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La falsa citazione di Casaleggio per il governo PD-M5S

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“Verrà un tempo che dovremmo per forza accettare di convivere, con chi ha causato il male del Paese, ma lavoreremo affinché tutti possano poi vedere, di cosa siamo capaci di fare, e solo così potremo effettivare il cambiamento”: una citazione profetica, sembrerebbe a prima vista, da parte del profeta per eccellenza del MoVimento 5 Stelle, ovvero quel Gianroberto Casaleggio che è venerato anche dopo la sua morte come un guru dal popolo M5S. E che casca a fagiuolo proprio oggi che i grillini sono in pole per fare un governo con il PD (ovvero, “chi ha causato il male del Paese” nella loro narrazione). Peccato che sia falsa.

La falsa citazione di Casaleggio per il governo PD-M5S

Una delle prime fonti della citazione è questa pagina facebook, che l’ha pubblicata in un post che risale all’aprile 2018, quando il M5S era ancora in ballo, dopo il voto, per un governo con la Lega o con il Partito Democratico. Ci sono anche nuove versioni dello stesso banner, che gira tra pagine unofficial ma di chiara fede grillina che evidentemente dopo aver ingoiato merda con Salvini non vogliono tornare dal Capitano come vorrebbe Di Maio. La frase è molto citata anche su Twitter.

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Ma tutti citano come fonte il prestigioso libro “Il grillo canta sempre al tramonto” scritto da Gianroberto Casaleggio e Dario Fo e Beppe Grillo nel 2013. Quella frase però nel libro non c’è, in nessuna delle 103 pagine di cui è composto il pdf del grazioso tomo. Anzi, nel libro Casaleggio parlando del risultato delle elezioni del 2013 prevedeva:

«Il prossimo governo dovrebbe essere un Monti bis, o comunque sarà retto da una persona che continuerà la sua politica recessiva, la sua «Agenda». L’hanno già deciso a tavolino ed è evidente dalla situazione che è stata creata. Nel nuovo parlamento nessuno avrà probabilmente una maggioranza sufficiente per governare la crisi. Quindi si creeranno alleanze bipartisan per il bene del paese».

Rispetto alle alleanze con altre forze politiche è illuminante questo scambio tra Beppe Grillo e Dario Fo:

DF: Un’altra cosa che si dice del MoVimento è che non si può andare in parlamento e pensare di non allearsi con nessuno. Non si può giocare da soli.
BG: Noi non ci alleiamo coi partiti, noi ci alleiamo con tutti i movimenti e tutte le associazioni. Abbiamo sì alleati, eccome se ne abbiamo!

È quindi decisamente assurdo che in quella particolare fase politica e in un libro dove l’allora Capo del M5S chiudeva ad ogni alleanza Casaleggio potesse saltarsene fuori con l’idea di potersi alleare con quelli che “hanno causato il male del Paese” per “effettuare il cambiamento”. Semplicemente perché Casaleggio non la pensava così, anzi nel libro dice «Siamo l’Amanita phalloides dei partiti».

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Ed infatti quell’anno alle i grillini entrarono in parlamento e dissero no all’accordo con Pierluigi Bersani, e proprio Gianroberto nell’estate di quell’anno in un’intervista rilasciata a Gianluigi Nuzzi per la rassegna letteraria Ponza d’Autore disse che avrebbe lasciato il MoVimento 5 Stelle in caso di alleanza con il Partito Democratico. Un anno dopo, nel 2014, Grillo (che è uno dei tre autori del libro) andò all’incontro con Renzi e finì esattamente alla stessa maniera.

Intanto sono passati sei anni, ovvero molte ere geologiche per la politica italiana, e il MoVimento 5 Stelle si prepara al grande passo dell’alleanza con il Partito Democratico. Con la benedizione ufficiale di Beppe Grillo, ovvero l’altro grande ostacolo all’alleanza con il PD visto che anche l’attuale Garante grillino fino all’altroieri era della stessa idea.

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