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Le misteriose dimissioni di Enrico Stefàno

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In nome della trasparenza che ha sempre contraddistinto il suo ruolo di consigliere comunale, Enrico Stefàno rassegna le dimissioni dal ruolo di Vice Presidente Vicario dell’Assemblea Capitolina e non spiega perché. L’ex presidente della Commissione Trasporti del Campidoglio, a cui oggi dobbiamo lo stato comatoso del trasporto pubblico locale, scrive un post su Facebook per annunciare che lascia il ruolo di vicepresidente vicario ma scrive anche che non vuole dirne subito i motivi: li dirà “a mente fredda”.

Le misteriose dimissioni di Enrico Stefàno

Secondo quanto scrive l’agenzia di stampa AGI, alla base della scelta di Enrico Stefano ci sarebbe, a quanto si apprende, la constatazione della difficoltà di svolgere il ruolo di presidente di fatto dell’Aula Giulio Cesare senza averne però pieno titolo e la possibilità di costituire un ufficio di presidenza.

De Vito infatti non si è dimesso da consigliere dopo il suo arresto e l’aula né ha votato la surroga in base alla legge Severino ma qualora venissero meno le misure cautelari nei suoi confronti potrebbe riprendere il suo incarico. In questi mesi tramite gli uffici legali del Campidoglio la maggioranza aveva cercato un modo per poter arrivare alla sua sostituzione senza però riuscire ad individuarlo mantenendo così Stefano alla guida dell’aula ma con il ruolo di vicepresidente vicario.

enrico stefàno

Soltanto due giorni fa il consigliere scriveva su Facebook di essere orgoglioso di fare il presidente vicario:

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Stefàno, in nome della trasparenza che ha sempre contraddistinto il M5S Roma, dà quindi le dimissioni senza spiegare perché. E ritiene il tutto un modo per onorare la carica di consigliere comunale. O, per meglio dire, per risolvere il problema di una nomina che non arriva, con tutto ciò che ne consegue. Il tutto accade mentre i 50 bus di ATAC nuovi sono fermi perché il Comune ha sbagliato una delibera e la municipalizzata dei trasporti romana ha 500 bus in meno. Per non parlare della monnezza. Se il motivo delle dimissioni di Stefàno fosse davvero la mancanza dello staff, ci sarebbe da ridere. O da piangere.

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