Politica

Il ritiro dell’Italia dall’Afghanistan (all’insaputa della Farnesina)

La ministra Trenta conferma tutto. E non risponde alla domanda sulla Lega

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La ministra della Difesa Elisabetta Trenta parla con Fiorenza Sarzanini del Corriere della Sera del ritiro dell’Italia dall’Afghanistan da lei annunciato nei giorni scorsi e ribadisce che non doveva avvisare il ministero degli Esteri della questione. Poi, quando le chiedono se la Lega sarà d’accordo, non risponde alla domanda:

Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi dice di non essere stato informato.
«Se chiedo al Coi di valutare, e sottolineo valutare, l’avvio di una pianificazione per il ritiro non credo di dover informare il ministro Moavero, perché rientra nelle mie prerogative. Del resto parliamo di una pianificazione tecnica; un’attività che i militari svolgono continuamente per farsi trovare sempre pronti. Ho informato chi di dovere, tra cui il presidente del Consiglio e il Capo di Stato Maggiore della Difesa».

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La Lega sarà accordo?
«Quanto accaduto nelle ultime settimane lo abbiamo visto tutti, c’è una nuova amministrazione Usa che ha mostrato di avere un altro approccio e che l’Italia, inevitabilmente, deve poter considerare. La mia decisione rappresenta un atto di responsabilità istituzionale, verso il Paese e verso i nostri militari. Non si può credere che di fronte alla rapidità di certi sviluppi l’Italia resti a guardare. Dobbiamo arrivare pronti a un cambio di passo e la pianificazione serve proprio a questo, a capire in che modi e tempi muoverci laddove in Afghanistan si giunga ad un accordo di pace tra le parti».

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