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Come hanno preso i patridioti la notizia dello sciopero della fame sulla Diciotti

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Alcuni dei 150 migranti che si trovano ancora a bordo della nave Diciotti hanno deciso di iniziare uno sciopero della fame per protesta. Non tutti i migranti hanno rifiutato il cibo offerto a pranzo. Alcune giovani donne sono state viste consumare il pasto all’ombra delle scialuppe di salvataggio. A chi ha rifiutato il cibo sono stati consegnati degli integratori, sali minerali contenenti magnesio e potassio e anche vitamine. La situazione sulla nave, secondo quando si apprende, è tranquilla.

Il malefico complotto di Laura Boldrini

All’ex presidente della Camera Laura Boldrini è stato vietato di salire a bordo della Diciotti per «dei problemi a bordo, perché i naufraghi non avevano accettato il cibo». Lo sciopero della fame è quindi iniziato prima che la Boldrini salisse a bordo questa mattina. Eppure c’è chi, come al solito accecato dall’odio nei confronti di radical chic e buonisti, ritiene che sia stata proprio la deputata di LEU a fomentare i migranti e a spingerli a iniziare lo sciopero della fame. La Boldrini però era salita a bordo della Diciotti già nella giornata di ieri e aveva chiesto al ministro dell’Interno Matteo Salvini di acconsentire allo sbarco delle undici donne presenti.

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Le pagine Facebook della Lega Nord di Legnago e quella della Lega – Salvini Premier di Mottola (Taranto) partono subito all’assalto denunciando la singolare coincidenza dello sciopero della fame iniziato subito dopo la visita della Boldrini e del Segretario del PD Maurizio Martina.

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Sarebbero stati i parlamentari di opposizione a suggerire ai migranti questa “messinscena” per mettere in cattiva luce l’incredibile sforzo umanitario del governo (così lo ha definito il premier Conte) riguardo alla vicenda della nave Diciotti.

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Anche il coordinatore di Forza Italia del I Municipio a Roma solleva – facendo ampio uso di emoticons – il dubbio che tutto sia nato in seguito all’intervento della Boldrini.

Quelli che denunciano la cospirazione di Laura Boldrini

E se i politici e i partiti non si fanno scrupolo a gettare fango sull’ex presidente della Camera, una che prima di entrare in politica ha lavorato per l’UNHCR e quindi conosce bene i drammi dei migranti, perché i cittadini “normali” dovrebbero tirarsi indietro? Ecco che inizia l’orrida sagra del commento cattivista. In fondo Salvini ha replicato che se i migranti fanno lo sciopero della fame lui si mangia un bel panino. E poi ha da pensare agli italiani che non riescono ad arrivare a fine mesi per i quali il governo Conte ha già emanato un numero esorbitante (zero) di provvedimenti legislativi e decreti.

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Forse è un commento troppo buono, che lascia troppo spazio a dubbi. Non ci sono abbastanza insulti. Eccone uno che definisce “facce di merda” i vari Magi, Martina e Boldrini che sono andati a Catania a verificare le condizioni di salute dei migranti da cinque giorni trattenuti illegalmente a bordo del pattugliatore della Guardia Costiera.

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L’odio che politici come Salvini hanno sputato contro la Boldrini negli ultimi cinque anni si è ben radicato nelle menti degli italiani. Eccone uno che chiede l’arresto (e lo stupro) per l’ex presidente di Montecitorio. Un amico di questo raffinato giurista invece propone di “sparare direttamente lei e tutta la razza sua lurida baldracca”. Di questo screenshot se necessario c’è anche la versione con i nomi non censurati.

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C’è chi fa ironia sul fatto che i ragazzi a bordo della Diciotti non fossero “bambini”. In realtà 25 di loro erano minori non accompagnati, il che tradotto dall’italiano significa “individui di età inferiore ai 18 anni per i quali non si può procedere all’espulsione dal paese e che hanno diritto alla protezione umanitaria”.

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Risulta ai più incomprensibile che i migranti possano addirittura protestare, dopo il trattamento da crociera di lusso nel Mediterraneo che stanno ricevendo al porto di Catania. Chiaramente qualcuno li deve avere sobillati, perché Salvini da bravo papà qual è non metterebbe mai a repentaglio la vita di nessuno.

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Un altro aspetto sulla quale i patridioti si stanno scervellando è la ragione per cui persone che vengono da paesi dove si soffre la fame debbano fare lo sciopero della fame. Si arriva al punto che c’è chi suggerisce di approfittarne per mandare meno rifornimenti di cibo, perché tanto quelli lì poi si rivendono tutto.

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Il ragionamento è complesso. Da un lato si nega il fatto che possa costituire un atto di protesta perché in fondo sono abituati a morire di fame; dall’altro invece si sottolinea come queste persone non stiano scappando da nessuna guerra. In realtà la maggior parte delle persone a bordo della Diciotti proviene dalla Somalia e dall’Eritrea, due paesi dove la guerra c’è davvero. Senza contare le sofferenze e i soprusi che hanno dovuto patire durante il viaggio verso l’Italia.

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Tutti, ma proprio tutti, hanno una spiegazione che giustifica le azioni di Salvini. C’è chi dice che non mangiare e dormire sul ponte di una nave “fa parte della loro cultura” e chi invece ci spiega che in realtà se sono abituati a mangiare è tutta colpa dei governi precedenti che li hanno trattati troppo bene. Altri vorrebbero – su suggerimento di Salvini – fare come fa la Spagna che ha respinto al mittente i migranti che avevano forzato la frontiera a Ceuta. La Spagna però lo può fare perché nel 1992 ha siglato un accordo con il Marocco che le consente di espellere i cittadini di paesi terzi che entrano illegalmente sul suo territorio. L’Italia non ha questo genere di accordi con i paesi confinanti. Anzi la Libia ha graziosamente detto di non volerne sapere dei migranti della Diciotti.

Gli italiani che stanno con Salvini e vogliono fare la marcia su Roma

Ma la giornata del nazionalista salviniano non è finita qui. Dopo aver attaccato la Boldrini e scoperchiato le orride macchinazioni immigrazioniste è la volta di difendere il prode Capitano Salvini. Mentre da Bruxelles rispondono picche alla brillante strategia del governo (Di Maio aveva minacciato di non pagare più i contributi alla UE) si viene a sapere che la richiesta dell’Italia di distribuire 150 persone non sembra riscuotere il il favore dei partner perché nel nostro Paese il flusso di migranti pro-capite è molto al di sotto di quello in altri Stati membri attualmente e perciò non vi sarebbe necessità di condividere la responsabilità.

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Ieri il titolare del Viminale si vantava di come l’hashtag #iostoconsalvini fosse rapidamente diventato tra i trending topic.

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Poi però è successo che la situazione è “sfuggita di mano” e che diversi utenti con chiare simpatie neofasciste hanno iniziato a parlare di una nuova marcia su Roma per impedire che la magistratura possa arrestare Salvini e che qualcuno interrompa il glorioso cammino del governo del cambiamento.

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Addirittura c’è chi propone di chiudere il Parlamento (tanto ormai non servono più nemmeno i decreti per governare, basta un tweet) e arrestare tutti i comunisti. Operazione assai complessa quest’ultima perché prima è necessario trovarli.

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Sono tutti contro Salvini: le associazioni pro immigrati, le Ong, i magistati e i Radical Chic. Una volta i poteri forti erano forti davvero, non erano delle macchiette. Tutte categorie di persone che si oppongono al cambiamento e cercando di fermare l’eroico leader della Lega. Ma per fortuna che ci sono “buonisti” pentiti già pronti ad organizzare la marcia su Roma. Nel pieno rispetto della democrazia, s’intende. Che tanto il governo non ha mica la pazienzaper aspettare i tempi della giustizia.