Fact checking

Di Maio non sa che Palazzo Chigi costa 600 milioni in più. Il dramma è che non sa neanche perché

Qualche giorno fa durante una conferenza stampa una giornalista di Quarta Repubblica che ha chiesto al vicepremier e bisministro Luigi Di Maio rispondendo alla domanda di come mai il bilancio di Palazzo Chigi è cresciuto di 600 milioni rispetto allo scorso anno. La risposta del ministro dà tutta la misura della preparazione di Di Maio in materia «me ne vado per un’idea, ci sono due vicepremier che prima non c’erano? Però verifichiamo».

Cosa ha capito Luigi Di Maio del bilancio di Palazzo Chigi

Non solo Di Maio non sa perché il bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri è aumentato ma addirittura la sua prima ipotesi è che l’aumento delle spese sia dovuto al fatto che il governo del Cambiamento ha due vicepremier (ovvero il Capo Politico del M5S e Matteo Salvini) mentre prima di vicepremier ce n’era solo uno. Insomma secondo il vicepresidente del Consiglio, ovvero il “vice” di quel premier che il 19 dicembre 2018 ha approvato il bilancio di previsione 2019 il solo fatto di avere due vicepresidenti del Consiglio costerebbe agli italiani ben 600 milioni di euro in più.

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Per quanto infatti gli staff di Salvini e Di Maio siano costosi (per le tasche degli italiani s’intende) è davvero difficile immaginare che un solo vicepresidente del consiglio possa costare così tanto. Tanto per essere chiari il bilancio di previsione 2019 (perché stiamo parlando di bilanci di previsione e non consuntivi) è pari a poco più di 2 miliardi e 141 milioni di euro. Ritenere – come sembra fare Di Maio – che circa un quarto di quel bilancio se ne vada perché “ci sono due vicepremier” non ha senso.

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Ma è vero che le spese sono aumentate? Verificarlo è semplice, è sufficiente andare sul portale amministrazione trasparente della Presidenza del Consiglio dei Minisitri e selezionare la voce “bilanci di previsione e conto finanziario” dove sono pubblicati tutti i bilanci di Palazzo Chigi dal 2011 ad oggi. Da una rapida occhiata si nota come il costo della macchina della Presidenza sia passata dal miliardo e 495 milioni di spesa previsti per il 2018 ai due miliardi del 2019 (non è ancora stato pubblicato il consuntivo del 2018). A sua volta il bilancio di previsione del 2018 era già aumentato di poco più di 100 milioni di euro rispetto  a quello del 2017 (1.377.750.680 euro). Quindi la risposta è sì, per il 2019 Palazzo Chigi ha previsto un aumento della spesa.

Come spende i soldi Palazzo Chigi?

La domanda davvero interessante però è quali sono le voci di spesa che sono aumentate. Checché ne pensi Di Maio Palazzo Chigi non serve solo per pagare gli stipendi degli uffici del premier e dei due vicepremier. In attesa delle verifiche da parte di Di Maio ve lo spieghiamo noi. Il bilancio della Presidenza del Consiglio consiste ad esempio, oltre alle spese di funzionamento “del Palazzo”, le diverse strutture e “missioni” di Palazzo Chigi a cui fanno capo la Protezione Civile, il fondo per gli interventi a sostegno delle famiglie o per il fondo per le emergenze e le calamità naturali.

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Fonte: Bilancio di previsione 2019

Per quanto riguarda gli uffici dei vicepremier alla voce “trattamento economico fondamentale del personale non proveniente da pubbliche amministrazioni, degli uffici di diretta collaborazione del presidente, degli eventuali vice presidenti e del sottosegretario di Stato” rispetto al 2018 il bilancio prevede un aumento di 1 milione e 722 mila euro. Questa è all’incirca la differenza di costo dovuto al fatto che oggi ci sono due vicepremier che prima non c’erano. E il resto? Sono sprechi come suggerisce qualcuno? Per farlo bisognerebbe andare a guardare le singole voci di spesa del bilancio di previsione e confrontare cosa è stato tagliato (perché sì, sono previsti dei tagli) e invece cosa è aumentato.

Il confronto con i “governi precedenti”

Qualcuno ha colto la palla al balzo per “dimostrare” che con il M5S e la Lega al governo le spese per il mantenimento del Palazzo sono aumentate e che quindi quelli che oggi sono al potere costano di più agli italiani (e sottointeso: si portano a casa più soldi). L’aumento delle spese risulterebbe evidente confrontando i bilanci di previsione dell’ultima legislatura (2013-2018) con gli ultimi due bilanci di previsione.

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C’è però da sottolineare che un conto è confrontare le previsioni di spesa un altro è invece confrontare quanto poi risulta al bilancio consuntivo. Ad esempio per il 2017 il conto finanziario (ovvero quanto effettivamente speso) di Palazzo Chigi si discosta notevolmente da quanto previsto inizialmente. Lo stesso si può dire per il conto finanziario 2016 e per quello del 2015. Al limite si può dire che i famigerati governi precedenti sono stati più bravi a mettere a preventivo una spesa inferiore a quanto preventivato per il 2019 (e a fare qualche economia a fine anno) ma un confronto del genere lascia il tempo che trova. Certo, si può sostenere che se prevedi di spendere due miliardi di euro difficilmente a consuntivo ne spenderai la metà, ma è intellettualmente disonesto dire che i soldi in più messi a bilancio sono frutto di una cattiva gestione della macchina. Ed è oltremodo ingenuo pensare che i lievitare dei costi sia dovuto al fatto di avere due vicepremier.

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