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E nel M5S sognano il ritorno di Di Battista

alessandro di battista chi l'ha visto

I risultati delle elezioni in Basilicata hanno certificato la sconfitta del centrosinistra dopo 24 anni di amministrazione della Regione ma anche l’incapacità certificata del MoVimento 5 Stelle di trionfare nelle elezioni regionali, dove finora ha sempre perso male e anche stavolta il suo candidato arriverà terzo. Alessandro Trocino sul Corriere della Sera racconta in un retroscena che la mossa che i dirigenti grillini preparano è l’alleanza con le listi civiche. Ma sognano il ritorno di Alessandro Di Battista:

Basterà? No di certo. Perché il problema, come dice Paragone, è di «identità». La nuova strategia aggressiva di Di Maio è un tentativo di arginare la forza mediatica del leader leghista. Ma i sondaggi continuano a non premiare il Movimento. Non preoccupano i pochi dissidenti, che contestano la linea ormai apertamente di destra su molti temi, ma i militanti delusi e scoraggiati.

Governare stanca e soprattutto impedisce di rinnovare per sempre promesse che difficilmente possono diventare realtà, vincolate a un patto di governo con un alleato che su troppe materie la pensa in maniera diversa. Le vicende giudiziarie romane segnano anche la fine della presunta superiorità morale dei Cinque Stelle.

Ora quindi è il momento di tentare di richiamare il Dibba:

Ma soprattutto non convince la linea di Di Maio, che ha virato su un atteggiamento meno di battaglia. A Di Battista è stata addebitata la sconfitta dell’Abruzzo. E l ’uomo immagine del Movimento, il guerriero guevarista da palco, si è messo da parte, offeso. Il risultato è un cambiamento d’immagine del Movimento, che diventa sempre più un partito come altri. Votare per i 5 Stelle era una rivoluzione, un voto contro i partiti,contro il sistema. Ora rischia di diventare una scelta come altre: non di sistema, ma di prospettiva.

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