Opinioni

La fuga di Di Battista in Iran

Il Corriere della Sera oggi torna sul viaggio di Alessandro Di Battista in Iran, annunciato ieri dal Fatto Quotidiano dopo la partenza dell’ex deputato M5S.

Di Battista è reduce da un periodo personale difficile, ma anche la politica non gli riserva grandi soddisfazioni. Lui e Luigi Di Maio si erano opposti, il primo con più forza, all’avventura governativa con i nemici di sempre, il Partito democratico. Ma poi Beppe Grillo, Giuseppe Conte e la gran parte dei parlamentari hanno deciso che era meglio giocarsela, mischiando le carte in Parlamento, e non tornare a casa dopo il breve e tumultuos esecutivo con la Lega.

E così Di Battista si è ritirato in buon ordine. Qualche post per contestare il governo e molto silenzio. Ora il viaggio a Teheran, dove dovrebbe rimanere un mesetto e mezzo. Stavolta senza la moglie Sahra e senza il figlio Andrea. Terra troppo pericolosa per portarci la famiglia.

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Il quotidiano ricorda che Dibba aveva promesso un libro su Bibbiano con Fazi Editore ma nel frattempo la proposta dev’essere finita in cavalleria e quindi evoca la sua “fuga”, riportando in auge la definizione di Dibba il sommergibile che s’inabissa e scompare quando tira una brutta aria.

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Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente