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Decreto Salvini: i 21 lavoratori multati per aver scioperato

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cobas prato lavoratori multati

Ventuno lavoratori pachistani sono stati raggiunti da multe da quattromila euro l’uno per aver partecipato a una protesta sindacale durante lo sciopero alla Tintoria Superlativa di Prato lo scorso ottobre. Lo rende noto il segretario del sindacato Sì Cobas di Prato Luca Toscano, secondo cui “si tratta della prima applicazione a livello nazionale dei nuovi strumenti di limitazione delle libertà democratiche introdotti dal decreto Sicurezza”.

Infatti, “l’applicazione del decreto Salvini contro le legittime proteste dei lavoratori è un campanello di allarme sullo stato di salute delle libertà democratiche sul nostro territorio”, spiega Toscano, che ieri mattina si è poi recato con altri iscritti al sindacato dal prefetto di Prato per chiedere che le sanzioni vengano annullate. Sì Cobas in una nota scrive: “La cosa più grave è che si sanzionino lavoratori in sciopero che non recepiscono retribuzioni da sette mesi e sono impegnati nella denuncia di situazioni gravissime di sfruttamento ed illegalità imprenditoriale che purtroppo contraddistinguono ancora il distretto pratese”.

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4.000 euro di multa a 21 lavoratori che hanno osato scioperare per i loro diritti. Lavoratori in attesa da mesi dello stipendio, che lavorano 7 giorni su 7, anche 12 ore al giorno.
La Questura di Prato ha applicato l’infame Decreto Sicurezza a firma del felpato. Oggi dovevamo essere sotto alla Questura di Prato, in un presidio autorizzato, ma uno schieramento di poliziotti ci impedisce di andare sotto al Palazzo della Questura.
Abolire ora i Decreti Sicurezza che limitano i diritti e puniscono chi li rivendica!

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