Politica

Perché De Falco è stato espulso dal M5S

de falco espulsione m5s

Perché Gregorio De Falco è stato espulso dal MoVimento 5 Stelle? La citazione in giudizio che il capitano e senatore grillino ha recapitato ieri ai grillini tramite l’avvocato Lorenzo Borré, che ha già assistito altri grillini espulsi e reintegrati reca anche la lettera di espulsione che De Falco ha ricevuto “senza alcuna preventiva contestazione”, come fa sapere lui stesso nell’atto:

Da verifiche effettuate risulta che Ella ha votato in difformità al gruppo parlamentare Movimento 5 Stelle al Senato, durante la seduta di commissione Lavori Pubblici inerenti gli emendamenti al decreto legge 28 settembre 2018, n. 109 “Decreto Genova” ; non ha preso parte al voto in aula del decreto legge 28 settembre 2018, n. 109 “Decreto Genova”; non ha preso parte al voto di fiducia su un emendamento del Governo al ddl A.S. 840 di conversione del DL 113/2018, rafforzando la Sua posizione con interventi d’aula in difformità al Gruppo.

Incidentalmente, e ancorché non costituisca oggetto di contestazione nel presente procedimento disciplinare, si rileva come ella abbia altresì votato
in difformità al gruppo il disegno di legge di bilancio 2019 (A.S. n. 981 , già approvato dalla Camera), rafforzando la Sua posizione con dichiarazioni pubbliche in aperto contrasto con l’operato del Governo.

Valutato che non sono giunte memorie scritte a sostegno delle Sue ragioni.
Ritenuto che, ai sensi del citato articolo 11, lettera h), alla luce di quanto sopra esposto, sussistano le condizioni per applicare, nei suoi confronti,
5/30 una sanzione disciplinare, il Collegio dei Probiviri
DISPONE
l’espulsione dal MoVimento 5 Stelle nei confronti di Gregorio De Falco.

Ai sensi dell’articolo 11, lettera d), dello Statuto del MoVimento 5 Stelle, avverso la presente delibera potrà essere proposto reclamo al Comitato di
Garanzia entro il termine perentorio di 5 giorni dalla sua comunicazione.
Roma, 31 Dicembre 2018 Il Collegio dei Probiviri”

gregorio de falco luigi di maio

E la risposta di De Falco qual è? In primo luogo il capitano fa notare che la regola vale se c’è stata una preventiva votazione in seno al gruppo per stabilire la linea politica (e questa votazione non c’è stata); in secondo luogo, nell’atto si indicano tutti gli eletti grillini che hanno votato in difformità dal gruppo senza ricevere contestazione. Ad esempio l’esponente del comitato dei probiviri Catalfo, che ha cacciato De Falco, “risulta aver votato tre volte in difformità delle indicazioni del Gruppo ed essere stata assente a ben 200 votazioni su 2209, così come il Sen. Ciampolillo ha votato 21 volte in difformità ed è stato assente a 143 votazioni; la Sen. Piarulli ha votato 14 volte in difformità ed è stata assente a 15 votazioni; il Sen. Lorefice ha votato 13 volte in difformità ed è stato assente a 9 votazioni; il Sen. Mantero ha votato 13 volte in difformità ed è stato assente a 91 votazioni; il Sen. Romano ha votato 11 volte in difformità; il Sen. Castiello ha votato 10 volte in difformità ed è stato assente a 81 votazioni [all. 11] e il conto potrebbe continuare coinvolgendo quasi tutti i Senatori, di cui nessuno è stato raggiunto da provvedimento disciplinare per tali motivi…”.

Leggi sull’argomento: De Falco porta il M5S in tribunale