La macchina del funky

Davide Barillari contro Roberta Lombardi

wpid-per-m5s-davide-barillari

L’altroieri Roberta Lombardi ha ufficializzato su Facebook la sua candidatura a governatrice della Regione Lazio con il MoVimento 5 Stelle. Oggi Davide Barillari, che fino a poco tempo fa passava per vicino proprio alla Lombardi, rilascia un’intervista al Messaggero per criticare tempi e modi della presentazione della candidatura e per dire che ha intenzione di correre anche lui come candidato governatore a via della Pisana:

Il consigliere regionale del M5S Davide Barillari (già candidato presidente nel 2013, fermo sul 20%) in queste ore è molto irrequieto. Barillari, cosa ha?
«Non trovo corretto che prima dell’apertura delle candidature ci siano già questi annunci».
Ma allora perché non si candida subito anche lei?
«Come presidente ci sto pensando, e non è escluso che lo faccia, come consigliere regionale ci sarò sicuramente. A tempo debito, dopo la festa di Rimini, scioglierò le mie riserve».

davide barillari
Ieri era circolata l’ipotesi che Barillari si candidasse come premier e capo politico del M5S, visto che è in possesso degli stringenti requisiti richiesti dal blog di Grillo per la candidatura. Oggi si scopre che Barillari invece punta alla più cogente (per lui, visto che ha di sicuro più speranze come consigliere uscente) candidatura in Regione, per il bis di quanto accaduto cinque anni fa:

E intanto se la prende con Roberta Lombardi più che con Valeria Corrado.
«Non vorrei che qualcuno usasse la Regione per equilibri interni al M5S, altrimenti saremmo come tutti gli altri partiti».
Ce l’ha con Lombardi.
«Sì, ma questo schema si sta ripetendo anche per le politiche. Ci dividiamo incorrenti».
Le regionarie ci consegneranno sorprese?
«Secondo me sì. Il voto del web non è scontato. Anche perché potrebbe candidarsi, oltre al sottoscritto, anche il parlamentare Stefano Vignaroli e Massimo Baroni».
Che toglierebbero voti alla Lombardi?
«Sì».
Quindi vi state organizzando in cordate?
«Ma vede che brutti discorsi stiamo facendo?».
Però l’impressione è questa.
«Purtroppo sì».