Opinioni

I dati DEFINITIVI delle primarie del Partito Democratico

Ci hanno messo quattro giorni ma alla fine ne sono venuti a capo. La commissione congresso del Partito Democratico, dopo aver esaminato i verbali certificati dalle commissioni regionali delle votazioni avvenute domenica 30 aprile per l’elezione del segretario nazionale del PD e per l’elezione della nuova Assemblea nazionale, comunica all’unanimità i seguenti risultati. Votanti totali 1.838.938, voti validi 1.817.412. Renzi: voti 1.257.091, pari al 69,17% dei voti validi. Orlando: voti 362.691, pari al 19,96% dei voti validi. Emiliano: voti 197.630, pari al 10,87% dei voti validi. L’attribuzione su base regionale dei 1000 componenti eletti all’Assemblea nazionale è la seguente: Renzi 700, Orlando 212, Emiliano 88.

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L’affluenza alle primarie del Partito Democratico (Corriere della Sera, 1 maggio 2017)

Dai numeri si evince che il traguardo dei due milioni di voti non è stato quindi raggiunto anche se domenica sera si sosteneva che lo fosse. Orlando poi rimane al di sotto del 20% anche se nei giorni scorsi aveva contestato i risultati dello spoglio sostenendo che la mozione Orlando avesse ottenuto un risultato superiore al 22,6%. È certificato il crollo della partecipazione rispetto alle primarie precedenti – nella tabella del Corsera che mostriamo si notava anche con il risultato di 1,9-2 milioni comunicato dal PD domenica – mentre Renzi riesce a vincere con una percentuale più alta rispetto a quella del Congresso: il PD è il Partito di Renzi.

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