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Cos'è la Scuoletta Montessori: la "scuola" no-vax di Orbassano

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Quella di Orbassano (Torino) è la prima “scuola” che ha aperto le porte ai bambini non vaccinati. Dei 130 iscritti infatti solo il 30% è regolarmente vaccinato e la direttrice non ha alcuna intenzione di chiedere il certificato vaccinale all’atto dell’iscrizione. Come è possibile? Tutte le scuole – pubbliche, private e paritarie – sono tenute a verificare l’adempimento degli obblighi prescritti dalla legge sulle vaccinazioni obbligatorie. Ed infatti la “Scuoletta Montessorinon è una vera scuola ma un’associazione che si occupa di didattica complementare.

Scuoletta Montessori Orbassano: non chiamateli no-vax

La struttura quindi non è tenuta a verificare che gli iscritti siano vaccinati, ma non è nemmeno in grado di rilasciare un titolo di studio. Alla fine dell’anno infatti gli iscritti alla “Scuoletta Montessori” dovranno sostenere un esame da privatisti per verificare la preparazione. Ma nonostante la retta da pagare e la necessità di fare un esame ogni anno le richieste d’iscrizione non mancano. Al punto che la “Casa dei bambini” (la scuola materna) ha già esaurito i 60 posti disponibili e ne restano appena una ventina per gli alunni della Casa dei fanciulli (elementari) e per la Casa dei ragazzi (scuole medie). Il progetto non nasce come risposta alla legge sui vaccini obbligatori ed infatti è nato cinque anni fa.
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La direttrice scolastica Mara Parisi – rifiuta la definizione di antivaccinista e dice che la scuoletta non è la scuola dei no-vax. Eppure i suoi quattro figli sono tutti non vaccinati perché si chiede “come sia possibile che nel 2017 non si possano fare vaccinazioni pulite, senza metalli pesanti, senza mercurio”. Ovvero le stesse argomentazioni pseudoscientifiche dei no-vax. Eppure la sua contrarietà non è “di principio” ma solo nei confronti di “questa proposta vaccinale”. E tra gli iscritti ci sono genitori che hanno fatto somministrare “vaccini omeopatici” ai figli, giusto per essere sicuri. La Parisi si lamenta delle distorsioni operate dai giornali che hanno etichettato la sua associazione come antivaccinista.


Ed è curioso che sulla pagina Facebook di una scuola che dice di non essere una scuola no vax ci siano una moltitudine di post su come evadere l’obbligo vaccinale e convegni con avvocati di associazioni no-vax. Addirittura a luglio Dario Miedico ha partecipato all’inaugurazione della Scuoletta Montessori dove ha potuto parlare dei vaccini. Nonostante l’evento abbia avuto luogo il 27 luglio e Miedico sia stato radiato il 24 maggio dall’Ordine dei medici il guru dei no-vax veniva ancora indicato come “Dr. Dario Miedico”.
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Per essere una scuola che non è no-vax sulla pagina Facebook della Scuoletta c’è un numero sorprendentemente alto di post relativi ai pericoli dei vaccini, quasi sempre presi da fonti “discutibili”.
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Anzi si può dire che gli unici aggiornamenti della pagina riguardino proprio i pericoli dei vaccini (“è ufficiale, gli attuali vaccini possono far danni”) e come evitare le vaccinazioni obbligatorie. Ci sono video di Roberto Gava, articoli di blog contro il concetto di immunità di gregge e contro la legge sui vaccini obbligatori. Al di là del progetto pedagogico è abbastanza chiaro che ciò che piace della “scuoletta” sia proprio il fatto di non dover presentare il libretto vaccinale.

Ma davvero la Scuoletta Montessori è al riparo dalla legge sulle vaccinazioni obbligatorie?

Un conto è la proposta educativa ispirata alla Montessori e alla filosofia dell’unlearning un altro però è se la “scuoletta” fattasi associazione possa davvero essere immune alle prescrizioni della legge 119/2017. Fatta la legge, trovato l’inganno? La Regione Piemonte ha fatto sapere che solo i bambini che stanno a casa ed eventualmente praticano l’homeschooling sono da considerarsi esenti. Tutti coloro che frequentano asili pubblici o privati, micronidi, asili condominiali o parentali sono invece tenuti a mettersi in regola con le vaccinazioni. L’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte ha fatto sapere che non esistono strutture esentate.
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Ma per il deputato PD Umberto D’Ottavio la situazione è più complicata. Sulla Stampa di oggi D’Ottavio spiega che «Su Orbassano non sarà facile intervenire, trattandosi di istruzione parentale. I genitori chiedono ai dirigenti scolastici di poter far seguire ai figli l’istruzione parentale. Ogni anno i figli faranno poi esami da privatisti. Che poi i ragazzini frequentino un posto che si chiama “scuola Montessori” è un problema che attiene soltanto ai genitori. Quel posto non ha lo status giuridico di “scuola”. Dal punto di vista dei vaccini, quindi, non penso che la cosiddetta “scuola” di Orbassano possa avere obblighi o incombenze. Certo l’obbligo vaccinale non decade». Quella di Orbassano non è l’unica esperienza scolastica “free-vax”, strutture simili stanno nascendo in Veneto e da tempo nei vari gruppi di genitori antivaccinisti vengono lanciati appelli per la creazione di scuole private “alternative” autogestite senza obbligo vaccinale. Ed è probabile che le “scuole” che si vestono da associazioni debbano finire al TAR dove difenderanno la “libertà di scelta”, ovvero qualcosa contro la legge.
EDIT: L’Opera Nazionale Montessori ha pubblicato un post su Facebook dichiarando di “non avere alcun legame con scuole che appoggiano esplicitamente il rifiuto alla vaccinazione obbligatoria (no vax)”. In particolare, nei giorni scorsi era stata la presidente della Scuoletta Montessori di Orbassano (Torino), Mara Parisi, a dire: “La nostra intenzione è di non fornire nessun certificato, poi se ci saranno problemi vedremo con i nostri legali”. ha precisato che “in nessun modo la pedagogia montessoriana può essere messa in relazione con la posizione no vax”, consigliando la “consultazione del sito http://www.vaccinarsi.org/, della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, allo scopo di prevenire la diffusa disinformazione sull’argomento”.