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Cosa cambia per le scuole con il decreto vaccini obbligatori

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Il decreto vaccini obbligatori è stato approvato ieri dal Senato. Da settembre le dieci vaccinazioni obbligatorie diventano requisito per l’ammissione alle scuole da 0 a 16 anni. I più piccoli potranno andare all’asilo solo se in possesso del certificato di vaccinazione. Dopo i sei anni, e fino ai 16 a scuola si va con un’autocertificazione dell’avvenuta vaccinazione (con certificato da presentare entro il 10 marzo) o con lo scontrino della Asl per la prenotazione dell’intervento.

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Il riepilogo dei vaccini obbligatori e l’ammissione a scuola (La Repubblica, 21 luglio 2017)

Le multe scendono a un minimo di 100 e un massimo di 500 euro e saranno proporzionali al numero di vaccini saltati. Scompare l’obbligo per le Asl di segnalare al Tribunale dei minori i genitori inadempienti, che nella versione originale del decreto avrebbero rischiato così di perdere la potestà genitoriale. Uno specchietto dell’ANSA riepiloga cosa cambia per scuole e classi:
DIRIGENTI SCOLASTICI: all’atto dell’iscrizione hanno l’obbligo di richiedere, alternativamente, la documentazione comprovante: l’effettuazione delle vaccinazioni, l’omissione o il differimento della somministrazione del vaccino, l’esonero per intervenuta immunizzazione per malattia naturale, copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’asl.
AUTOCERTIFICAZIONE: il genitore può anche autocertificare l’avvenuta vaccinazione e presentare successivamente copia del libretto. La semplice presentazione alla asl della richiesta di vaccinazione consente l’iscrizione a scuola, in attesa che la asl provveda ad eseguire la vaccinazione entro la fine dell’anno scolastico.
LA FORMAZIONE DELLE CLASSI: i minori non vaccinabili per ragioni di salute sono inseriti in classi nelle quali sono presenti soltanto minori vaccinati o immunizzati naturalmente. I dirigenti scolastici comunicano all’ASL competente, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali sono presenti più di due alunni non vaccinati.
Vaccini a scuola: le regioni e le province dove si vaccina di meno (La Repubblica, 14 ottobre 2015)

GRATUITA’: tutte le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite, anche quando è necessario ‘recuperare’ somministrazioni che non sono state effettuate in tempo.
DISPOSIZIONI TRANSITORIE PER L’ANNO SCOLASTICO 2017-18: per la fase di prima applicazione del decreto si prevede che entro il 31 ottobre 2017 per la scuola dell’obbligo e entro il 10 settembre per i nidi si presenti la relativa documentazione o l’autocertificazione per l’avvenuta vaccinazione; la relativa documentazione per l’omissione, il differimento e l’immunizzazione da malattia; copia della prenotazione dell’appuntamento per le vaccinazioni presso l’asl. Inoltre: entro il 10 marzo 2018, nel caso in cui sia stata precedentemente presentata l’autocertificazione, deve essere presentata la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione. Dall’anno 2019-20 è invece prevista un’ulteriore semplificazione e gli istituti dialogheranno direttamente con le asl per verificare lo stato vaccinale degli studenti.

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