Politica

Conte asfalta Salvini e Meloni sul MES

La risposta del presidente del Consiglio alle bufale diffuse da Lega e Fratelli d’Italia sul MES è piuttosto arrabbiata, diciamo

Questo è il passaggio della conferenza stampa di Giuseppe Conte in cui il presidente del Consiglio risponde alle bufale di Salvini e Meloni sul MES. “Mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni: il MES esiste dal 2012, non è stato attivato la scorsa notte come falsamente e irresponsabilmente è stato dichiarato – questa volta lo devo dire, devo fare nomi e cognomi – da Matteo Salvini e Giorgia Meloni: lo stanno ripetendo dalla scorsa notte per tutte queste ore. Non è assolutamente così. Questo governo non lavora col favore delle tenebre, questo governo guarda in faccia gli italiani e parla con chiarezza, se ha qualche proposta da portare la porta guardando negli occhi gli italiani. L’Eurogruppo non ha firmato nulla né ha istituito alcun obbligo”, attacca.

conte salvini meloni mes

Conte perde quasi la voce per l’arrabbiatura, come si sente dal video: “E’ una menzogna questa”. E si riferisce proprio alle bufale di ieri notte sulla firma del MES da parte di Gualtieri, paragonato a Giuda dal deputato della Lega Claudio Borghi. Con le menzogne “rischiamo di compromettere la nostra forza negoziale”, con le menzogne “non si indebolisce il presidente del Consiglio Conte ma l’Italia”, continua Conte. “Falsità e menzogne ci fanno male, perché ci indeboliscono nella trattativa. Avevo fatto un appello alle opposizioni, ma quello che e’ successo stanotte rischiano di indebolire non il premier Giuseppe Conte o il governo, ma l’intera Italia, perché è un negoziato difficilissimo”.

Giorgia Meloni risponde lamentandosi del regime totalitario

“Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte indice una conferenza stampa pochi minuti prima dell’edizione più vista dei tg, trasmessa in diretta sulla prima rete del servizio pubblico, per accusare l’opposizione di dire menzogne, senza possibilità di replica e senza contraddittorio”. Così Giorgia Meloni, commenta l’intervento televisivo del premier Giuseppe Conte, che ha annunciato il prolungamento del lockdown fino al 3 maggio. “Credo – attacca – che non si sia mai vista una cosa del genere nella storia della democrazia, e la dice lunga sulla tracotanza di questo governo. Mi aspetto che la Rai mi dia possibilità di replica alla stessa ora, con lo stesso tempo e con la stessa visibilità”. Il Presidente della Repubblica Mattarella non ha nulla da dire su questi metodi degni di un regime totalitario?”, si domanda infine Meloni.

giorgia meloni

Poi arriva anche Salvini: “Perché non hanno bloccato il Mes? Perché il Pd vuole la tassa patrimoniale? Perché i 5 stelle vogliono ancora bloccare la Tav? Perché Leu vuole tassare la casa e i risparmi degli italiani? Dov’è la cassa integrazione promessa? Quando arrivano davvero i soldi? Che fine ha fatto il blocco dei mutui per chi è in difficoltà? Cosa fanno per aiutare chi non ce la fa a pagare affitti, rate e bollette? Perché non aiutano davvero partite Iva e autonomi? Quando arriveranno i soldi promessi alle imprese? Sempre colpa di Salvini? Altro che collaborazione, che delusione signor Conte”.

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