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Elena Donazzan e la bufala del comune che organizza "Ballando con il profugo"

donazzan punta canna festa in maschera fascista - 2

L’eterna lotta tra Elena Donazzan e la logica prosegue senza soluzione di continuità. L’altroieri l’assessora al Lavoro della Regione Veneto è tornata a dimostrare le sue enormi competenze aprendo una polemica con il comune di Bassano del Grappa a cui ha minacciato di revocare il patrocinio della Regione all’Opera Estate Festival. Questo perché quei cattivoni del Comune si sono permessi di farsi dare 200mila euro dall’Unione Europea per «l’inclusione di rifugiati e migranti attraverso iniziative di danza e di movimento».

Elena Donazzan contro Bassano del Grappa

L’agenzia esecutiva europea per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura (Eacea), ha comunicato al Comune di Bassano l’aggiudicazione del bando per il progetto «Migrant Bodies – Moving Borders». Il progetto della durata di 24 mesi – prevede anche le «Moving Borders walks», ossia passeggiate guidate durante le quali «i cittadini, i migranti e i rifugiati cammineranno insieme riscoprendo la città in cui vivono sotto altre prospettive».
elena donazzan comune di bassano del grappa
Il tutto è sembrato troppo alla Donazzan: «Con quei 200mila euro», ha detto a Libero l’assessore veneto al Lavoro, Elena Donazzan (Fi) «si potevano finanziare 80 tirocini per i nostri giovani nelle aziende del territorio. È scandaloso!». La Regione concede da sempre il patrocino al Festival, ma quest’anno, dopo aver scoperto il bando europeo, potrebbe ritirarlo: «Un’iniziativa del genere» sottolinea l’assessore «è totalmente contraria al nostro indirizzo politico». Ha protestato anche il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, il bassanese, Nicola Finco, che si complimenta ironicamente col sindaco di Bassano per aver organizzato «la prima edizione di «Ballando con il profugo». «Da Bruxelles» aggiunge «potevano arrivare risorse importanti per il turismo o a favore dell’occupazione». E invece, in aggiunta ai 200mila euro per far danzare e passeggiare i migranti, il Comune di Bassano se ne è aggiudicati altri 31mila allo scopo di far conoscere al pubblico la cultura gender grazie a cinque «dance makers», ad altrettanti drammaturghi, e a 50 giovani danzatori.

La risposta del Comune

Ma qualche ora dopo è arrivata la risposta del comune di Bassano Del Grappa attraverso l’assessore alla cultura Giovanni Cunico, il quale ha in primo luogo fatto notare che i due progetti non hanno alcun patrocinio da parte della Regione Veneto: “Includerli non sarebbe del resto stato possibile perché la deliberazione di Giunta Regionale che approva l’accordo di programma per Operaestate 2017 è del 14 aprile 2017, mentre la notizia proveniente dall’Unione Europea sull’assegnazione dei due bandi è del 25 aprile. Dunque non potremmo aver chiesto il patrocinio della Regione per dei progetti che non erano ancora stati approvati”. Poi l’assessore ha segnalato che “L’Assessore Donazzan dice che con quei 200 mila euro avrebbe promosso tirocini di inserimento lavorativo per persone in difficoltà, un’attenzione che ci fa piacere perché da tempo il Comune di Bassano promuove con successo questo genere di tirocini”.
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Infine, Cunico ha spiegato alla Donazzan quello che sanno anche i bambini:  “L’Assessore, però, dovrebbe sapere bene che se si risponde a un bando che sostiene azioni culturali con precisi obiettivi, regole e criteri, e si vince, quei contributi possono essere impegnati solo ed esclusivamente per quelle finalità, così come dovrebbe sapere che il budget che siamo riusciti ad attrarre dall’Unione Europea si traduce comunque e in buona parte in lavoro e spesa che ha una ricaduta positiva sul territorio, come ben dimostrato dalla ricerca a cura di Fondazione Fitzcarraldo del 2012”.