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Come verrà controllato il green pass

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Ora che il green pass è obbligatorio per entrare i ristoranti e cinema e partecipare a diverse attività, come verranno effettuati i controlli, e chi li farà?

Come verrà controllato il green pass

Ieri vi abbiamo spiegato come ottenere il green pass. Ma una volta in possesso del qr code cosa fare? Entrando in locali come musei, teatri, cinema, eventi, congressi, per i posti seduti al chiuso bar e ristoranti, quindi non al bancone, e per gli spazi al chiuso di piscine, palestre e centri benessere i gestori dovranno dotarsi di un’app chiamata VerificaC19 che analizzerà il codice che potrà essere presentato sia sullo smartphone che in forma cartacea. La Stampa spiega come funzionerà la verifica:

La app leggerà il QR code, ne estrarrà le informazioni e procederà con il controllo del sigillo elettronico qualificato per verificare che il Green Pass sia valido. Dopo pochi istanti sullo schermo dello smartphone comparirà il via libera con l’indicazione di nome, cognome e data di nascita dell’intestatariodel Green Pass. Il controllore chiederà un documento di identità per accertare la corrispondenza dei dati anagrafici.

I controlli potranno essere effettuati da pubblici ufficiali, gestori, addetti alla sicurezza. Si rischia una multa di 400 euro sia per i clienti che per i titolari degli esercizi che non hanno effettuato le verifiche. Ci saranno comunque delle esenzioni. Oltre ai bambini fino a 11 anni presto verrà pubblicata una circolare che le elenca. “Si stanno studiando quelle che” potranno essere “le esenzioni” al Green pass. E “direi che sarà indispensabile mettere a punto delle raccomandazioni, probabilmente una circolare, in tempi brevissimi, in modo da arrivare al 5-6 agosto già pronti”,  ha spiegato il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, rispondendo alle domande durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale Covid della Cabina di regia. “Faccio un esempio”, ha precisato: “Una persona che non può vaccinarsi, o completare il ciclo vaccinale perché magari ha avuto una reazione avversa grave a un determinato vaccino che è quello che dovrebbe essere riutilizzato, allora in quel caso si può studiare l’esenzione. Così come ci sono altri casi che stiamo valutando”. E se non avete ricevuto il green pass invece chiamate il numero 1500.