Cultura e scienze

Così Maurizio Belpietro contribuisce a diffondere la paura dei vaccini

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Parlare di vaccinazioni pediatriche e di danni da vaccini è uno dei temi del momento. A quanto pare è molto difficile trovare un programma “di approfondimento” in grado di affrontare seriamente la questione. Nel corso di questi mesi ci siamo occupati di Virus, di Report e pure di Open Space ogni volta credendo di aver visto toccare il fondo. Ma il fondo è stato finalmente raggiunto ieri da Maurizio Belpietro durante Dalla vostra parte.

Lo show di Bartolomeo Pepe da Belpietro

Chi scrive non è così illuso da pensare che in un programma dove un giorno sì e l’altro pure si discute se sia lecito o meno sparare ai ladri con un bazooka o affondare i barconi carichi di migranti la questione delle vaccinazioni pediatriche sarebbe stata affrontata in modo scientifico. Ma un conto è avere delle aspettative piuttosto basse un altro invece vederle deluse. Cosa che è puntualmente accaduta quando in collegamento è comparso il faccione sorridente dell’ex senatore pentastellato ora GAL Bartolomeo Pepe. Per mantenere alto il livello e fare da contraltare a Pepe e agli anti-vax c’erano luminari del calibro di Alessandro Cecchi Paone e Simona Malpezzi del Partito Democratico. È interessante notare che Pepe per spiegare che il vaccino contro la difterite non serve utilizza le stesse argomentazioni del famoso video di Beppe Grillo.
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Ampio spazio è stato dato durante la trasmissione al Presidente dell’AMEV di Firenze, l’avvocato Marcello Stanca (qui intervistato dal M5S di Pistoia sullo stesso argomento). Stanca è uno di coloro che sostiene che i vaccini fanno male, anzi molto male. Belpietro dopo aver introdotto l’argomento presentando il caso di una madre che ha perso la figlia perché non era stata vaccinata contro la meningite ha dato il via alle danze antivacciniste. Al solito l’idea di “fare informazione” sui possibili danni da vaccino e sulle reazioni avverse si traduce con il terrorismo di chi racconta che i vaccini fanno diventare autistici.

La scomparsa dei dati scientifici

Generalmente chi guarda la trasmissione di Belpietro non lo fa per avere più informazioni, è vero. Dalla vostra parte è un programma che esiste solo per mandare in onda qualche rissa. Su un tema così delicato, che riguarda la salute pubblica e sul quale c’è un disperato bisogno di informazione seria non ci dovrebbe essere spazio per le sceneggiate organizzate da Belpietro e dalla sua redazione.
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Pesano di più le testimonianze delle madri che invitano a vaccinare i propri figli o quelle dei genitori che denunciano che i figli “si sono ammalati” dopo la vaccinazione? Belpietro ovviamente è “dalla nostra parte” e anche se non dice chiaramente da che parte sta il fatto che c’è un perfetto equilibrio tra pro-vaccini e anti-vax lascia capire bene l’interesse del direttore de “La Verità” per i dati scientifici. Belpietro invece ha lasciato ampio spazio al senatore Pepe per consentirgli di raccontare una serie di balle sui danni dei vaccini. Non si capisce sinceramente perché il conduttore l’abbia fatto: se si voleva parlare dell’obbligo vaccinale si poteva affrontare la questione in termini completamente diversi.

Cosa vuole dire Maurizio Belpietro sui vaccini?

Invece ieri sera si è scelto di contrapporre chi vuole vaccinare i propri figli e propone l’approccio basato sull’obbligatorietà a chi invece sostiene che i vaccini facciano male e causino l’autismo. Anche questa è una rappresentazione sbagliata di una questione delicata. Un conto è valutare l’approccio basato sulla raccomandazione come il più efficace per garantire la massima copertura vaccinale possibile, un altro invece è continuare ad alimentare sospetti sull’efficacia e la sicurezza dei vaccini.
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Belpietro ha detto che ha voluto mostrare “quanti dubbi e quante perplessità” ci sono attorno ai vaccini. Un giornalista serio avrebbe ricordato che non esistono prove scientifiche della correlazione vaccini-autismo. Ma nemmeno quando Pepe ha tirato fuori la ricerca sulle nanoparticelle Belpietro ha avuto un sussulto di dignità giornalistica. Il punto fondamentale è che rispetto al fatto che i vaccini provochino l’autismo non ci sono dubbi. È scientificamente dimostrato che i vaccini non causano l’autismo e che il rapporto rischi/benefici delle vaccinazioni pediatriche rispetto alle reazioni avverse è nettamente a favore dei vaccini. L’unico momento decente del programma è stato quando Antonella, la madre che ha perso la figlia a causa delle meningite, ha preso parola per lanciare un appello a tutti i genitori a favore delle vaccinazioni.