Opinioni

La rissa tra Chiara Appendino e Matteo Renzi sul falso in bilancio

“Noi siamo gli amministratori che non falsificano i bilanci”: stamattina nel suo intervento al Lingotto il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi è andato all’attacco di Chiara Appendino, accusata di falso in atto pubblico e sotto indagine intorno al bilancio 2017 nella vicenda Westinghouse che di recente ha portato alle dimissioni dei revisori dei conti. La risposta di Chiara Appendino è arrivata su Facebook:

Dopo gli ultimi “grandi” successi collezionati in politica, Matteo Renzi ha deciso di sostituirsi ai magistrati, emettendo sentenze prima ancora della chiusura delle indagini, proprio mentre illustri esponenti del suo partito sono sotto inchiesta per il Salone Internazionale del Libro e non solo.
La prossima volta consiglio al segretario del Partito Democratico di pensarci due volte prima di accusare la nostra amministrazione di aver falsificato bilanci.

chiara appendino matteo renzi
L'”illustre esponente a cui fa riferimento la Appendino è Piero Fassino, anche lui sotto indagine insieme all’assessora regionale Antonella Parigi : il filone di indagine che riguarda la Parigi è relativo all’affidamento dell’organizzazione dell’edizione 2015 del Salone e la preparazione del bando di gara del 2016. Fassino ha fatto sapere al pubblico ministero che non era presente alla riunione che ha deciso sull’edizione oggetto di indagine. Le accuse nei confronti di Fassino sono di turbativa d’asta, falso in atto pubblico e falso in bilancio. Oggi La Stampa in un articolo a firma di Ilario Lombardo aveva parlato di rapporti tesi tra Di Maio e Appendino dopo l’addio dei revisori dei conti e il caso Montalbano, Di Maio aveva risposto parlando di fake news.