La macchina del funky

Chiara Appendino contestata dai 5 Stelle in Comune

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Il salvataggio di GTT rischia di andare di traverso ai grillini torinesi. Tanto che Chiara Appendino ieri ha lasciato una riunione con i suoi consiglieri comunali sul destino dell’azienda dopo le contestazioni nei confronti del suo operato. Il retroscena è raccontato dalla Stampa e ha bisogno di un prologo: la Regione chiede al Comune garanzie sul futuro dell’azienda dei trasporti: si tratta di tirar fuori una ventina di milioni di euro.

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle non perdono occasione per polemizzare con il Pd – al governo di Torino per 23 anni – accusandolo di aver distrutto Gtt. I loro colleghi in Comune, invece, tacciono, stretti tra la tentazione di polemizzare con gli avversari e la necessità di non sabotare la loro sindaca, per cui l’appoggio di Chiamparino in questa partita è essenziale.
Il malessere su Gtt è però emerso in tutta la sua potenzialità esplosiva ieri sera, quando i consiglieri Cinquestelle hanno reclamato risposte e chiarimenti sul futuro dei lavoratori, sugli investimenti sul trasporto pubblico, sulle esternalizzazioni di alcuni servizi, previste nel piano di Gtt e da loro non condivise. Una sequenza di interventi da cui traspariva un certo nervosismo per l’essere tenuti all’oscuro dell’evolversi della situazione, che ha fatto perdere la pazienza ad Appendino. La sindaca ha abbandonato la riunione.

chiara appendino parco della salute torino davide bono - 3
E quindi, racconta il quotidiano, le tensioni si sono andate a sommare con quelle del Parco della Salute:

Non era mai successo. Come non era mai successo che alcuni consiglieri del Movimento non votassero come da indicazioni della giunta. È accaduto due volte nell’ultima settimana: la prima quando la presidente della commissione Welfare Deborah Montalbano non ha partecipato al voto su Città della salute, progetto cui è apertamente contraria: «C’è da preoccuparsi seriamente rispetto al nuovo strategico disegno che la Regione Piemonte sta costruendo rispetto ai servizi sanitari», ha scritto. «Tutto naturalmente presentato come nuove “eccellenze sanitarie”, da tremare e indignarsi».
È capitato nuovamente ieri, su una delibera del tutto secondaria: la riorganizzazione di Urban Center. Eppure tre consiglieri – il presidente della commissione Urbanistica Carretto, Paoli e Amore – non hanno partecipato al voto degli emendamenti concordati dal vice sindaco Montanari con il capogruppo del Pd Lo Russo.

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