Politica

«C’è Casaleggio dietro la propaganda M5S su Pd e Bibbiano»

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Luca Bottura su Repubblica oggi parla della macchina del fango scatenata dal MoVimento 5 Stelle sul Partito Democratico e su Bibbiano, notando come dietro Di Maio che distribuisce un “ladri di bambini” dopo l’altro c’è una strategia di comunicazione impostata da Davide Casaleggio:

L’inchiesta Angeli e demoni è diventata il corrispettivo atomico dei sempiterni Marò, delle foibe, del “Pdinvece”, scritto tutto attaccato, col quale troll e persone dabbene, coinvolte nel circolo disinformativo, combattono la loro battaglia contro un potere forte che più debole non si può. Innocente, per di più. Roba che poi fa breccia addirittura nell’italico star system, dall’incolpevole Pausini al motivato Nek, passando per la prudente Clerici — che ha capito dov’era finita, e ha cancellato — i quali diventano bandiera per i post di Fratelli d’Italia o dei Cinque Stelle.

Che sono il motore di tutto questo, i veri responsabili, utili idioti di Salvini (che presto planerà a Bibbiano a incassare, come se non avessero abbastanza disgrazie) nell’attutire la vicenda russa. Dietro Di Maio che dà dei ladri di bambini al Pd e lo accusa di fare loro l’elettroshock (circostanza smentita dal pm), dietro ai meme ufficiali con cui i Cinque Stelle accusano Zingaretti di irridere i piccoli (forse) abusati c’è Casaleggio, che idiota non è. Se ha deciso di schierare le truppe per stornare l’attenzione dal ministro dell’Esterno, facendo in modo che Bibbiano negli ultimi giorni abbia superato Salvini tra le chiavi più ricercate, è probabile che non lo stia facendo gratis. E che il più ingenuo tra i vicepremier stia lavorando per il re di Prussia.

foglio m5s bibbiano - 2

La strategia porterà naturalmente i suoi frutti… a Matteo Salvini:

Se ne accorgerà troppo tardi, dopo aver fatto da marionetta per un altro passetto verso la distruzione della democrazia rappresentativa sotto una montagna di bugie. Proprio come voleva Casaleggio senior. Il quale probabilmente se la ride da lassù, per l’unica notizia che persino sui giornaloni appare col contagocce, ossia il nome del partito che finanziava la Onlus sotto inchiesta e che la difende in tribunale con un proprio pezzo grosso. Indovinate? Sbagliato: è il MoVimento Cinque Stelle. Aspettiamo di leggerlo nel libro di Di Battista.

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