Opinioni

Carminati odia i giornalisti (ma rispetta Il Fatto e Report)

“Quando finirà questo processo mi dedicherò a tutti quei giornalisti che hanno detto e scritto delle inesattezze. Ci saranno centinaia di udienze al tribunale civile di Roma”: lo ha detto oggi Massimo Carminati nel processo su Mafia Capitale, durante la testimonianza cominciata ieri e sottolineando che non si tratta di “una minaccia”. “Li minaccerò in tribunale, me ne occuperò lì, gli farò spendere tanti di quei soldi in avvocati che dovranno mettersi in ginocchio. Magari perdo, ma gli avvocati dovranno pagarli”, ha detto. L’ex Nar dice però di rispettare alcuni organi di stampa: “Io sono coraggioso, loro (i giornalisti, ndr) no. Non parlano mai dei loro padroni. Io rispetto Report e Il Fatto, perché loro massacrano Carminati, ma poi massacrano tutti”.
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È probabile che Carminati ce l’abbia con Lirio Abbate, che per primo parlò dell’inchiesta sui Quattro Re di Roma considerata un’anticipazione di Mafia Capitale. Qualche tempo fa però il giudice del tribunale civile di Roma ha respinto la richiesta di risarcimento danni per diffamazione avanzata nei confronti di Bruno Manfellotto, già direttore de L’Espresso, e del giornalista. Il giudice ha anche condannato Carminati al pagamento delle spese di giudizio. Anche per i suoi articoli su Mafia Capitale, Lirio Abbate vive da anni sotto scorta.

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