Opinioni

La storia dei carabinieri che sequestrano i disegni dei bambini a Cernusco sul Naviglio

Una lettera firmata da Fabrizio Gatti su Repubblica ci racconta un fatto curioso accaduto a Cernusco sul Naviglio, scrivendo a nome di un gruppo di genitori della scuola materna, primaria e secondaria della provincia di Milano:

Da qualche settimana, praticamente di fronte al complesso scolastico che porta i bambini dall’asilo nido fino alla terza media, ha aperto con ampie vetrine sulla strada la sede nazionale di Altaforte Edizioni, l’editore famoso per essere un centro di propaganda degli attivisti di CasaPound, per avere pubblicato l’intervista biografica con il ministro Matteo Salvini e per avere, tra i suoi responsabili, Francesco Polacchi che si è pubblicamente dichiarato fascista tanto da essere stato indagato, secondo quanto abbiamo letto, per apologia di fascismo dalla Procura di Torino. Oggi, in occasione della festa della Repubblica, e quindi dell’anniversario della nostra Costituzione antifascista, abbiamo pensato di addobbare i tre grandi platani di fronte alle vetrine di Polacchi con una piccola e spontanea mostra fotografica intitolata “Gli Alberi della Memoria”.

Si trattava di dodici fogli in formato A4 in tutto, con le immagini delle deportazioni degli alunni e la loro reclusione nei campi di concentramento; la foto della lapide dedicata a Enrico e Luciana Finzi, studenti del liceo Giulio Cesare di Roma, espulsi dalla scuola nel 1938 a seguito delle leggi razziali, deportati ad Auschwitz nel 1943 e mai più ritornati; e le copertine di tre libri: Se questo è un uomo di Primo Levi, il Diario di Anna Frank e Sopravvissuta ad Auschwitz di Liliana Segre, come consigli per una lettura indispensabile.

Purtroppo, però, in pochissimi hanno potuto vedere l’installazione. Approfittando del fatto che alcuni genitori fossero andati a messa nella vicina chiesa parrocchiale, due solerti pattuglie, una dei carabinieri l’altra della polizia locale, hanno strappato le foto dai supporti, le hanno portate via e probabilmente le hanno ora allegate a qualche verbale di sequestro. Se avessero aspettato il nostro arrivo, avrebbero saputo che le avremmo smontate noi. E anche che con esse volevamo solo affermare i nostri principi costituzionali, gli stessi con cui cresciamo i nostri figli e diamo la nostra continua collaborazione ai loro insegnanti. Carabinieri e vigili urbani hanno forse applicato la norma sulle pubbliche affissioni senza, ovviamente, alcuna arbitrarietà. E per questo va loro il più totale rispetto. Ma è proprio questo il punto: è stato affermato con solerzia un principio amministrativo, mentre i fascisti continueranno liberamente a oltraggiare la Costituzione e fare propaganda davanti alle nostre scuole. C’è però, almeno per oggi, un lieto fine: anche senza fotografie, ci siamo ritrovati in tanti e da stamattina i tre platani di via Pontida 17 a Cernusco sul Naviglio saranno per il nostro quartiere gli Alberi della Memoria.

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