Opinioni

I campi rom a Roma e i roghi dei rifiuti

Il Messaggero oggi riepiloga in un’infografica i campi rom a Roma e segnala anche la “coincidenza” dei molti roghi tossici che si sviluppano in quelle zone. Tra i luoghi ci sono La Barbuta, la Monachina, via Salviati e ancora Castel Romano, Casal Lombroso: in questi luoghi nell’anno appena trascorso ci sono stati più di 600 roghi.

Nel primo semestre del 2018 sono stati compiuti dai pompieri 298 interventi con una media di 49 al mese. E l’estate scorsa è proseguita nello stesso identico modo: nei campi a luglio sono stati svolti 38 interventi a suon di idranti e 49 ad agosto. Da settembre a dicembre, neanche il cambio delle stagioni e l’arrivo dell’inverno, hanno ridotto il numero che è rimasto pressoché costante con una cinquantina di incendi ogni trenta giorni.

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I campi rom a Roma (Il Messaggero, 6 maggio 2019)

Dal “report” si evince anche un altro dato: l’aumento degli episodi rispetto agli anni precedenti. Nel 2017 i roghi tossici e gli incendi dentro ai campi sono stati 489 (211 nel I semestre dell’anno e 278 nel II) con uno scarto di quasi 200 episodi rispetto al 2018. Ancora: nel 2016 ne sono stati registrati 423, 66 in meno rispetto al 2017.

A questa tipologia di incendi andrebbero poi sommati i roghi che ci sono stati nelle grandi discariche abusive, molte delle quali – è il caso di via Salviati al Collatino dove la notte del 25 aprile scorso sono andate a fuoco quasi 3 mila tonnellate di rifiuti in un’area sequestrata e non ancora bonificata – si trovano a pochi metri dagli insediamenti.

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