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I calciatori iraniani coprono la maglia della Nazionale durante l'inno per schierarsi al fianco delle donne | VIDEO

neXt quotidiano|

Calciatori Iran

Un gesto simbolico, davanti alle telecamere di tutto il mondo con le immagini che sono finite – inevitabilmente – anche sulle televisioni di quel Paese al centro delle violenze contro le donne. I calciatori dell’Iran hanno deciso di scendere in campo, in occasione della partita amichevole contro il Senegal giocata in Austria, e di indossare un cappotto nero durante l’esecuzione del loro inno nazionale. Quella maglia che simboleggia i colori del loro Paese, dunque, è rimasta celata fino all’inizio del match per protestare contro l’escalation di violenza – che ha portato alla morte di due donne, Mahsa Amini (uccisa perché aveva indossato “male” il velo) e Hadis Najafi (uccisa dalla Polizia dopo essersi tolta il velo e aver raccolto i suoi capelli in una coda) – in molte città.

Calciatori Iran coprono la maglia per protestare contro le violenze contro le donne

Un gesto simbolico, quello dei calciatori Iran, per mostrare a tutto il mondo – e al loro popolo – la vicinanza alle donne per quel che è accaduto e sta ancora accadendo nel Paese. L’iniziativa era stata anticipata, sui social, da un messaggio pubblicato sui social dal calciatore più rappresentativo dell’Iran: l’attaccante, che milita in Germania nelle fila del Bayer Leverkusen, Sardar Azmoun.

“Non posso più tacere. La punizione è l’espulsione dalla nazionale? Cacciatemi. Se servirà a salvare anche una sola ciocca di capelli delle donne iraniane ne sarà valsa la pena”.

Poi la scelta di coprire la maglia, i colori e lo stemma nazionale dell’Iran. Insieme a tutti i suoi compagni, per lanciare un messaggio di vicinanza di di protesta contro le violenze.