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Le buche a Roma? Le ripara l’esercito (con i soldi degli italiani)

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240 milioni di euro per 200 chilometri di strade: per le buche di Roma a cui il MoVimento 5 Stelle non è in grado di provvedere interverrà l’esercito. Alla faccia dei vari Piani Marshall e degli annunci pomposi, l’amministrazione Raggi ammette la propria impotenza nei confronti del problema chiamando in causa il governo:

Dalle prime indiscrezioni funzionerà così: nell’emendamento Silvestri si dispone per l’anno 2019 l’erogazione al Genio di cinque milioni di euro per comprare le macchine asfaltatrici e al Campidoglio invece si danno 60 milioni di euro perché si doti della materia prima: il bitume per colmare materialmente le voragini. In questo modo la giunta Raggi avrà letteralmente a disposizione un esercito che lavorerà gratis per Roma.

Dai primi schemi abbozzati in Comune si stima un intervento ad ampio raggio su oltre 200 chilometri di strade e lavori di manodopera, a carico della Difesa, per 240 milioni di euro. Per l’anno successivo la cura di divise e bitume continua. Nell’emendamento si riservano altri venti milioni di euro al Comune per continuare il lavoro di risanamento completo delle strade. La sindaca Virginia Raggi e il deputato romano Silvestri lo considerano un vero e proprio piano Marshall in grado di traghettare l’amministrazione M5S fino al termine del mandato con la consapevolezza di aver fatto «quello che serve».

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Buche a Roma, dove interverrà l’esercito (Il Messaggero, 18 dicembre 2018)

Inutile star lì a ricordare che il Piano Marshall per le buche lo aveva promesso già l’assessora ai Lavori Pubblici e alla Naturopatia Margherita (c’era una volta una) Gatta. E come al solito è andata come è andata.

I cantieri straordinari si concentreranno nelle strade di grande viabilità e più malandate. Le sorvegliate speciali sono via Casilina e via Cassia. Qui i militari dovranno lavorare sodo per rifarle da cima a fondo. Il Genio si metterà al lavoro con interventi mirati su via Prenestina, via Ardeatina e via Isacco Newton. Questi sono i cantieri programmati e che secondo la giunta hanno priorità assoluta.

L’iter è ancora lungo: bisogna aspettare l’approvazione della manovra innanzitutto e poi il Campidoglio dovrà siglare un protocollo d’intesa con il Ministero della Difesa a cui spetta la scelta degli uomini da mettere in campo e il concreto pagamento della manodopera. Si parla di lavori che ammontano a 240 milioni di euro da cui, in questo modo, il Campidoglio sarà completamente sollevato.

Meglio, così non fanno danni.

EDIT ore 15,30: L’emendamento è stato dichiarato inammissibile. L’emendamento, a quanto si apprende, è tra quelli che la Bilancio ha dichiarato inammissibili. Tuttavia, a quanto si apprende, governo e maggioranza sono al lavoro per la presentazione di una riformulazione del testo.

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