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Bersani demolisce l’ipotesi di Berlusconi al Quirinale: “Non è un Oscar alla carriera” | VIDEO

Intervenuto a Piazzapulita, ospite di Corrado Formigli su La7, Pierluigi Bersani smonta la candidatura di Berlusconi come Presidente della Repubblica: “Serve un uomo dalla grande autorità morale”

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A ormai dieci giorni dalla convocazione dell’assemblea per l’elezione del Presidente della Repubblica, manca ancora del tutto una convergenza delle forze politiche su un nome appetibile per il Quirinale. Una condizione che preoccupa – tra gli altri – anche Pierluigi Bersani, intervistato ieri sera da Corrado Formigli a Piazzapulita. “È molto difficile trovare una convergenza – ha detto Bersani – sia per ragioni di allontanamento ancor più radicale delle prospettive di un campo progressista e di una destra che ha preso una piega in questi anni diciamo problematica, sia perché sei poco distante dalle elezioni. Ci vorrebbe un colpo di reni del sistema politico che si guardasse da fuori, e capisse che la gente non ha voglia né di ribadire l’emergenza, né vedere se il nuovo presidente è un po’ più di destra o di sinistra. Il 40% degli italiani non sa se e per chi andrà a votare. La gente vuole una persona seria, sicuramente per bene, abbastanza competente, che possa esercitare un minimo di autorità morale, perché l’autorità morale è forte come la pietra se c’è. Pensare che il presidente garantisca l’unità della nazione, che si sta disarticolando sul fisco, sull’occupazione, è un’illusione”.

Bersani demolisce l’ipotesi di Berlusconi al Quirinale: “Non è un Oscar alla carriera”

Formigli lo interrompe, facendogli notare che sta tracciando il profilo di Sergio Mattarella, che però ha fatto sapere in più occasioni che non intende continuare la sua esperienza al Quirinale. “Ma anche di Sassoli – risponde Bersani – non è vero che nel centrosinistra non ci sono personalità. Al di là delle mille grandissime cose che ha fatto, è quello che era. Dietro quel sorriso c’era un radicamento di valori, e c’è bisogno di questo”. Bersani ha poi spiegato il suo punto di vista sulla candidatura di Berlusconi: “Mi faccia dire una cosa su Berlusconi, senza animosità, a quelli che lo sostengono. Ho visto uscire dei manifesti. Ma se fosse vero che Berlusconi è stato quello che ha chiuso la guerra fredda, non basta il quirinale. Exegi monumentum aere perennius, scomodiamo Orazio, gli facciamo un monumento più duraturo del bronzo, per 700 anni, non per 7. Cerchiamo di essere più sobri. Mi dà fastidio la sinistra che non capisce questo: nel Paese c’è molta brava gente che pensa che Berlusconi abbia dei meriti, io non sono d’accordo, ma dovremmo dire che non stiamo dando l’Oscar alla carriera, quello glielo diamo, va bene, ma noi abbiamo bisogno di un presidente che eserciti un minimo di autorità morale”.