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I sei grillini che stanno già con Berlusconi

La campagna “Adotta un grillino” in Forza Italia. I sondaggi che danno il M5S in calo. E il mutuo da pagare. Perché Silvio è convinto che un bis di Prodi sia possibile

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Silvio Berlusconi è convinto che riuscirà a far cadere il governo Lega-M5S come ha fatto con l’esecutivo Prodi. E dopo la transumanza di Matteo Dall’Osso annuncia che ci sono sei grillini pronti a uscire dalla maggioranza e a passare con Forza Italia.

I sei grillini che stanno già con Berlusconi

Berlusconi, racconta Ugo Magri nel suo retroscena sulla Stampa, con gli amici si vanta di avere in tasca 6 grillini pronti a passare con lui in Senato, più altri 6 che sarebbero molto interessati, sebbene non ancora convinti a saltare il fosso. Visti i numeri di Palazzo Madama, dove in base alle più recenti stime la maggioranza è di soli 8 voti, si capisce come mai il Cavaliere sia così pimpante. E non finisce qui. Alla Camera pare siano una vera folla i Cinquestelle in crisi d’identità: tra 20 e 25, questo perlomeno captano le lunghe antenne berlusconiane. Uno di loro si è già appalesato giorni addietro, Matteo Dall’Osso. Il deputato M5S è andato ad Arcore per tastare il terreno e ne è uscito con la casacca di Forza Italia.

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La prova del nove, racconta sempre La Stampa, gliel’ha data un pettegolezzo, vergognosamente low profile.

Qualcuno dei suoi ha saputo che alla banca interna di Montecitorio (una filiale del Banco di Napoli) c’è stato un vero assalto: almeno 50 deputati grillini avrebbero chiesto o rinegoziato mutui a tassi d’interesse super-vantaggiosi, meno dell’1 per cento nonostante lo spread. Cosa c’entra con i possibili tradimenti?

«Questa è gente senz’arte né parte che, se si ritornasse a votare, non saprebbe nemmeno come trovare i soldi per pagarsi le rate», raccontano sia stata la reazione euforica di Berlusconi quando gliel’hanno riferito, «dunque sarebbero disposti a qualunque cosa pur di continuare a prendere l’indennità».

I sondaggi sul M5S

E poi ci sono i sondaggi che danno il MoVimento 5 Stelle in calo: l’emorragia di voti non sembra fermarsi e i grillini rischiano di trovarsi a dover gestire un risultato negativo alle elezioni europee mentre l’alleato di governo raddoppierà le percentuali di gradimento: così diventeranno la gamba molle della maggioranza e questo potrebbe scatenare un fuggi-fuggi anche tra quelli che sono alla prima legislatura e magari non hanno già ottimi rapporti con il governo.

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L’andamento dei sondaggi da marzo a novembre (La Repubblica, 30 novembre 2018)

Ai suoi parlamentari il Cav ha dato istruzione: «Ciascuno adotti un grillino, ci faccia amicizia e al momento giusto tireremo le reti». Il suo entusiasmo per ora contagia soprattutto i «peones» e quelli più ansiosi di mettersi in mostra col boss.

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