Opinioni

Le scuse di Beppe Grillo ad Antonio Caracciolo

Ben nascosto nell’homepage del sito e retrodatato, oggi sul blog di Beppe Grillo è stato pubblicato un post di scuse nei confronti di Antonio Caracciolo da Seminara. Nel post Grillo ammette:

Le considerazioni espresse dal sottoscritto nell’aprile/maggio 2016 sull’espulsione dal MoVimento 5 Stelle di un attivista ritenuto un negazionista, si basavano su informazioni di cui non avevo potuto constatare la effettiva fondatezza e che il Collegio di disciplina del Consiglio Universitario Nazionale aveva però già smentito in quanto destituite di fondamento. Beppe Grillo

BEPPE GRILLO SCUSE CARACCIOLO

La storia è quella delle mancate candidature a Roma all’epoca delle comunarie che incoronarono Virginia Raggi, oggi sindaca di Roma: una storia già costata al buon Beppe 35mila euro di spese legali per le vicende di Roberto Motta e Antonio Caracciolo e 22mila euro per la storia di Mario Canino. La pubblicazione del post è la conferma che è arrivato un accordo extragiudiziale nel quale Grillo ha dovuto ammettere i suoi torti. Questa è l’ennesima capitolazione del buon Beppe per quanto riguarda l’epoca in cui ha diretto il MoVimento 5 Stelle con la sua guida schizofrenica e deficitaria dal punto di vista legale. E anche in questa occasione, potete scommetterci, Grillo – o chi per lui, ovvero forse Rousseau – ha dovuto mettere mano al portafogli per rifondere i danni di chi si è candidato con lui ed è stato escluso senza motivo. Nell’occasione, è evidente, la cifra è rimasta oscurata. Ma che sia composta da almeno quattro zeri è indubbio.

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