Politica

Basilicata, così meno di un terzo degli elettori M5S lo ha rivotato

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I flussi di voto dicono che la Lega in Basilicata si è portata a casa il voto del 17% dei cittadini che avevano votato MoVimento 5 Stelle alle elezioni politiche del 2018. A fornire le tracce della nuova mappa elettorale lucana sono gli analisti della SWG di Trieste che hanno fotografato i flussi dei voti rispetto alle politiche 2018, riportati oggi dal Messaggero. Il dato più clamoroso sta nella transumanza dell’elettorato grillino più che dimezzato rispetto al 44,4% delle politiche di un anno fa.

Che fine hanno fatto quei voti? Solo un elettore grillino della Lucania su tre – per l’esattezza il 31% – ha confermato il suo voto ai pentastellati, il 39% è rifluito nel non voto; il 17% ha votato per il centrodestra, il 12% per il centrosinistra e solo l’1% per la Lista Tramutoli, il candidato indipendente di sinistra. In altre parole: nell’astensione al momento ci sono più elettori grillini di quelli che hanno votarono nel 2018 per la lista pentastellata.

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I flussi di voto in Basilicata (Il Messaggero, 26 marzo 2019)

Fra i molti, pesanti segnali di debolezza ieri i 5 Stelle ne hanno raccolto anche una di forza: fra i giovanissimi lucani sono nettamente la prima forza raccogliendo il 44% dei consensi contro il 26% del centrosinistra e il 22% del centrodestra. Lo schieramento che ha portato alla vittoria l’ex generale della Guardia di Finanza, Vito Bardi, ha ottenuto il 38% dei consensi fra gli operai (30% per i 5 Stelle e 29% per il centrosinistra) e ha raggiunto il 44% dei voti dei ceti bassi e lo stesso livello nella classe media.

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