La macchina del funky

Antonio Padellaro e il bivio di Virginia Raggi

antonio padellaro

Antonio Padellaro sul Fatto di oggi chiede a Virginia Raggi una svolta agostana su Roma che affonda insieme alle beghe dell’amministrazione a 5 Stelle. Padellaro, dopo l’ultima querelle su ATAC risolta ieri con le nomine di Grillo e Casaleggio, sostiene che la Raggi debba approfittare dell’estate per salvare il salvabile:

Oggi la Raggi è davanti a un bivio e non si scappa. O getta la spugna. O crea le condizioni reali per tentare di andare avanti. Anche il MoVimento vive un pessimo dilemma. Se stacca subito la spina alla giunta avrà certificato davanti al mondo la propria incapacità di governo. Ma più si avvicinano le elezioni politiche e più lo spettacolo di un ’amministrazione capitolina nel perenne marasma condizionerà negativamente la campagna elettorale di Grillo, Casaleggio e company.
Per questo il generale Agosto rappresenta un’occasione forse irripetibile per salvare il salvabile. Con il traffico al minimo è più agevole rattoppare le strade. Con la drastica diminuzione dei passeggeri l’Atac potrebbe redistribuire i mezzi funzionanti sulle linee principali e destinare all’officina i bus più malandati.

travaglio virginia raggi complotto olimpiadi
Padellaro sembra però non aver capito quale sia la situazione reale dell’amministrazione, visto che chiede che venga “cacciato chi va cacciato” senza comprendere che la storia è leggermente più complessa:

QUANTO ai fornitori della disgraziatissima azienda dei trasporti si potrebbe chiudere la pratica ed evitare il crac preparando l’apposito concordato. Con il calo dei consumi si potrebbe sperimentare un piano dei rifiuti più razionale. Senza contare che nel silen zio agostano sarebbe più agevole procedere a un riassetto delle municipalizzate cacciando chi va cacciato e promuovendo chi merita fiducia.
Molto meglio dare un taglio netto che lo stillicidio delle dimissioni sui giornali. Ma si può anche fare finta di niente e lasciare che l’estate scorra senza lasciare traccia. Per poi continuare a galleggiare nel discredito e nell’impotenza generando altra rabbia e rassegnazione. Sindaca Raggi, sinceramente, a chi conviene?

Leggi sull’argomento: Bruno Rota, l’ATAC e i delinquenti