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Andrea Dara (Lega) si scusa e spiega: il bonus 600 euro l’ha chiesto mia madre

Secondo quanto si racconta, la madre del deputato sarebbe distrutta dalla propria leggerezza: la richiesta di bonus, Dara l’avrebbe scoperta quando il partito, per invogliare i deputati  all’autodenuncia, aveva consigliato di controllare semmai che la richiesta fosse stata presentata dai commercialisti

andrea dara elena murelli

Ieri la Lega ha sospeso Andrea Dara ed Elena Murelli, i due deputati che hanno chiesto il bonus 600 euro partite IVA. Oggi Marco Cremonesi sul Corriere della Sera riporta la versione del deputato mantovano sulla vicenda:

Andrea Dara, anche il suo nome circolava da giorni, per  il partito è stata una sorpresa. Nessuno che non lo descriva come «bravissima persona», nessuno che non se ne sia uscito con un «ma dai…» quando i nomi hanno cominciato a circolare. 41 anni, imprenditore tessile di Castel Goffredo nel mantovano, ha una fabbrica che produce calze a Castiglione delle Stiviere,  la Manifattura Mara, e un percorso tipico nella Lega: consigliere comunale a Castiglione,provinciale a Mantova, poi vicesindaco. Fino all’elezione alla Camera nel 2018. L’anno scorso ha denunciato redditi per 109.324 euro. Al partito, avrebbe spiegato che la richiesta di bonus sarebbe stata fatta dalla madre, che con lui gestisce l’azienda di cui è titolare al 60%: «Comprendo la scelta del partito, mi assumo la responsabilità di quanto accaduto, anche se non sono stato direttamente io». Insomma: «Non cerco giustificazioni».

andrea dara elena murelli

Secondo quanto si racconta, la madre del deputato sarebbe distrutta dalla propria leggerezza: la richiesta di bonus, Dara l’avrebbe scoperta quando il partito, per invogliare i deputati  all’autodenuncia, aveva consigliato di controllare semmai che la richiesta fosse stata presentata dai commercialisti. Mentre la 45enne Elena Murelli da Podenzano, nel piacentino, è stata docente a contratto all’università Cattolica ed è leghista dal 2001. Nel 2009 esordisce nel consiglio comunale del suo paese, di cui è tuttora consigliera, prima di approdare a Montecitorio nel 2018. Sul sito della Camera si definisce «consulente in finanziamenti europei per la ricerca e l’innovazione». Reddito dichiarato:106.309 euro. Era assurta alle cronache per un intervento in Aula «non sereno» (definizione sua): «Siccome stiamo uscendo dalla situazione di emergenza e non sapete come mantenere la poltrona, allora importate il Covid» con l’immigrazione. Anche Murelli si sarebbe  scusata per il danno arrecato al partito.

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