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Anche Fedez interviene sul caso di Aurora Leone: “La sagra del machismo”

E poi, rivolgendosi a Ciro dei The Jackal: “Organizziamoci noi una partitella di basket benefica, quando volete”

Ha parlato anche Fedez. Il caso del giorno è quello di Aurora Leone. Per chi non la conoscesse: è una delle attrici comiche che fanno parte dei The Jackal, gruppo il cui frontman è Ciro Priello (vincitore anche della prima edizione della serie Amazon LOL-Chi ride è fuori). Quello che è successo è stato denunciato proprio da loro due, immediatamente. Lo hanno fatto pubblicando ieri sera alcune storie su Instagram, diventate virali in mattinata. In sostanza: Ciro e Aurora sono stati invitati alla partita di calcio di beneficenza che andrà in onda questa sera su Canale 5 (Nazionale Cantanti contro Campioni per la Ricerca). Si tratta della trentesima edizione della partita del cuore, e ieri sera gli artisti e i campioni si sono incontrati a cena. Ma Aurora Leone e Ciro son rimasti seduti per poco, perché subito è arrivato il dg (ora sarebbe meglio dire l’ex dg perché si è dimesso) Gianluca Pecchini, e  ha chiesto ad Aurora Leone di cambiare tavolo. Perché? Solo perché donna. Bene. Solidarietà è arrivata da più parti, mondo dello spettacolo e non. A commentare su Ig è stato anche Fedez, che ha anche rilanciato, proponendo un altro evento di solidarietà:

Aurora Leone, con te (e un cuore). Sconcertante che un evento benefico si trasformi nella sagra del machismo. Onestamente fa specie il silenzio dei partecipanti all’iniziativa che hanno assistito alla scena. Ciro organizziamoci noi una partitella di basket benefica, quando volete.

Cosa aveva detto Gianluca Pecchini ad Aurora Leone

Ecco il virgolettato riportato dalla stessa Aurora Leone nel video con Ciro. Ha detto Gianluca Pecchini ad Aurora e Ciro: “Lei si deve alzare perché è donna e non può stare seduta qui secondo le nostre regole. Ciro può stare, tu no, non puoi stare seduta qui, sono le nostre regole. Non mi fare spiegare perché”. L’attrice casertana, allora, ha riferito a di trovarsi lì perché convocata per giocare, sottolineando anche di aver ricevuto il completo per scendere in campo. Ed è qui che la risposta, come racconta la stessa Aurora Leone a Fanpage (spiegando ancor meglio quel che aveva appena denunciato sui social) diventa ancor più pesante e sessista: “Ma tu il completino te le puoi mettere pure in tribuna, che c’entra. Le donne non giocano. Queste sono le nostre regole e se non le volete rispettare dovete uscire da qua”. E sono usciti.