Politica

L'albero di Natale contro il Governo a Torre del Greco: "Il Reddito di Cittadinanza non si tocca" | VIDEO

Asia Buconi|

albero di natale rdc

Una dichiarazione di protesta molto “natalizia” è comparsa nei giorni scorsi a Torre del Greco, nel comune di Napoli, la provincia che in Italia conta il maggior numero di percettori del reddito di cittadinanza. Qui, come ogni anno, una coppia di giostrai che vive in via Fontana ha allestito una curiosa decorazione per mostrare il proprio dissenso in relazione a decisioni o particolari provvedimenti presi dal Governo in carica. E, quest’anno, con la Premier Meloni alla guida, a finire nel mirino è stato proprio il forte ridimensionamento del Reddito di Cittadinanza promosso in Manovra dall’esecutivo di Centrodestra.

L’albero di Natale di Torre del Greco in difesa del reddito di cittadinanza

Il web lo ha ribattezzato “albero di Natale trash” e foto e video della discussa installazione sono diventati ben presto virali sui social. Al posto delle “palline”, sull’albero sono state attaccate le sagome dei membri del Governo, ritratti sopra dei servizi igienici: c’è il segretario leghista Matteo Salvini, il leader di FdI Silvio Berlusconi, il presidente del Senato Ignazio La Russa e il ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli.

In cima, a mo’ di puntale, è stato inserito pure il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Più in basso, proprio a ridosso del wc, è finita la Premier Meloni, con accanto Giuseppe Conte nel ruolo di Babbo Natale tutto intento nello “scaricarla”. A concludere, sotto l’installazione, un enorme striscione in difesa della card gialla che recita “il Reddito di Cittadinanza non si tocca”.

@mistervastaEcco, buon natale 😂♬ suono originale – Vastarella_Armando

Le parole di Durigon sul Rdc: “Giusto che un laureato accetti posto da cameriere”

Esprimendosi in difesa del giro di vite al reddito di cittadinanza fortemente voluto dalla Premier Meloni e dal suo Governo, definito da Conte “follia pura”, il sottosegretario al Lavoro e alle politiche sociali Claudio Durigon aveva detto nei giorni scorsi:

L’offerta congrua che abbiamo in mente prevede che qualsiasi persona, anche laureata, se gli offrono un posto per andare a fare anche il cameriere, casomai vicino casa, è giusto che la accetti, perché se uno prende dei soldi pubblici non credo che possa essere schizzinoso sull’offerta di lavoro.

Il criterio della territorialità resta, anche perché una persona non può andare a Trieste per due giorni se è di Napoli, tranquillizzerei Conte. Il governo punta a ‘portare a casa’ nella seconda metà di gennaio un decreto che toccherà il reddito di cittadinanza.

Se l’offerta è comunque sia nei limiti temporali, che vicino casa, il percettore dovrà accettare qualsiasi tipologia di offerta di lavoro, questo sarà sicuramente un tema che entrerà nel nostro decreto. Dopodiché tante cose entreranno, dalla formazione al matching per poter dare ai percettori delle risposte ed una funzionalità diversa.