Opinioni

E alla fine persino Zuccaro ridicolizzò le accuse di M5S e Salvini a Sea Watch

Clamoroso al Cibali. In un lungo comunicato il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, proprio colui che ha aperto tante inchieste sulle ONG finite in archiviazione ed è stato smentito su Salvini e la Diciotti, ha firmato oggi un lungo comunicato in cui annunciava l’apertura di un’inchiesta sul naufragio che ha portato ieri la Sea Watch 3 a Catania a carico di ignoti. E il relativo comunicato è illuminante:

Le indagini, affidate allo Sco della polizia di Roma, alla squadra mobile della Questura e alla guardia di finanza di Catania, sono “finalizzate ad individuare i trafficanti libici e gli scafisti che hanno condotto il gommone poi soccorso dalla Sea Watch 3 ed accertare la liceità della condotta tenuta dai responsabili” della nave della Ong. Su quest’ultimo punto, le attenzioni degli investigatori si sono concentrate su “alcuni aspetti critici ritenuti meritevoli di approfondimento”, costituiti da “un lato dalla scelta della motonave di non dirigersi verso le coste tunisine, come fatto da alcuni pescherecci che in condizioni di mare critiche si erano rifugiati presso quelle coste”, dall’altro dalle dichiarazioni rese dal comandante della motonave e dal coordinatore del team sul “non funzionamento del motore e la mancanza di una persona che fosse alla guida del gommone, dichiarazioni che apparivano contraddette da quelle rese da alcuni migranti che hanno invece asserito che il motore del gommone era funzionante al momento del soccorso e che il natante era guidato da uno di loro”.

carmelo zuccaro

Ma su quest’ultimo punto, osserva il procuratore Zuccaro, “la situazione di ‘distress’ giustificava il soccorso da parte di Sea Watch 3” che “era dovuta, oltre che alla palese inidoneita’ tecnica del gommone ad affrontare la traversata, alla circostanza, confermata dai migranti escussi, circa il progressivo sgonfiamento dei tubolari del gommone, da cui tutti sentivano fuoriuscire dell’aria, sgonfiamento che avrebbe inesorabilmente portato all’affondamento del natante” Inoltre, spiega il procuratore di Catania “la questione avrebbe rilevanza se la motonave si fosse affrettata a intervenire per anticipare l’intervento di una motovedetta delle autorita’ libiche, responsabili dell’Area Sar in cui stava operando, ma per ben due giorni nessuna motovedetta libica e’ intervenuta in quella zona”.

“Dalle risultanze investigative – conclude il procuratore Zuccaro – non è emerso, pertanto, alcun rilievo penale nella condotta tenuta dai responsabili della Sea Watch 3”. Chissà se Toninelli, Di Maio e Salvini avranno il coraggio di ammettere di aver detto per giorni fregnacce o continueranno a inventare balle più grosse per coprire quelle precedenti.

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