Opinioni

Virginia Raggi e il taglio della carta di credito della sindaca

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Alla fine Virginia Raggi ce l’ha fatta. Oggi su Facebook ha effettuato il taglio della carta di credito del sindaco, che doveva essere il suo primo atto come da promesse elettorali ma lalla fine è slittato.

Ieri in Giunta abbiamo adottato lo schema di bilancio di previsione triennale. È un primo passo con il quale questa Amministrazione inaugura una stagione di lotta agli sprechi, risparmi ed efficentamento.
È una strada che abbiamo iniziato a percorrere sin da subito: oggi diamo quindi un taglio netto al passato e lo facciamo anche in modo simbolico, tagliando la carta di credito del sindaco e rispettando così un impegno che abbiamo preso in campagna elettorale.

Era il 6 aprile del 2016 quando Virginia Raggi, in piena campagna elettorale, annunciava che il suo primo provvedimento da sindaca avrebbe avuto un alto valore simbolico: la prima cittadina avrebbe tagliato la carta di credito nella sua disponibilità, quella stessa carta di credito che tanti guai aveva causato al suo predecessore Ignazio Marino. Ritta come un fuso, con precisione chirurgica, senza dare adito a fraintendimenti, la sindaca prometteva (giurin giurello, che me possino etc):

Quale sarà il mio primo provvedimento?
Il taglio della carta di credito del sindaco.
Non serve. Ci sono già i fondi, non ne servono ulteriori.
Iniziamo a tagliare gli sprechi.
Accertiamo di chi sono le responsabilità di questo debito mostruoso contratto dalle amministrazioni precedenti.
A pagare non possono essere sempre i cittadini.

I primi provvedimenti della sindaca sono arrivati. Anche i secondi e anche i terzi. Sono arrivate anche le delibere di giunta. Oggi la sindacaha tagliato la carta di credito, rispettando finalmente la sua promessa elettorale.

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