Politica

La disinformazione di Raggi e Formigli sul macchinista della metro reintegrato

virginia raggi corrado formigli

Ieri Corrado Formigli con la sua solita professionalità ha condotto un’intervista scintillante con la sindaca di Roma Virginia Raggi a proposito della qualità della sua amministrazione della città. In particolare vi proponiamo questo meraviglioso spezzone (visibile dal minuto 34) in cui si parla del macchinista della donna trascinata nella metro reintegrato. Formigli comincia dicendo che “il giudice lo reintegra”. La Raggi risponde che “se il giudice lo ha reintegrato non è che io possa disattendere l’ordine del giudice”, aggiungendo poi che “c’è un’indagine interna, ma nel frattempo c’è l’obbligo di reintegro e io non posso disattenderlo”; Formigli ribatte: “Lo dica, è scandalosa questa sentenza” e Raggi chiosa: “Io non posso dire che questa sentenza è scandalosa”. Insomma, il Conduttore Indignato (TM) e la sindaca dellaggente discutono della sentenza di un giudice – quei cattivoni dei giudici… – che ha ingiustamente reintegrato il macchinista che ha trascinato la donna in metro. Una vergogna, pensa la gente a casa.

Qual è il problema? Il problema è che nessun giudice ha emesso una sentenza di reintegro del macchinista ATAC. La vicenda non ha ancora trovato la sua conclusione in tribunale, ma è stata l’ATAC che ha deciso, alla fine dell’indagine interna, di reintegrare il macchinista in servizio (ma senza la possibilità di tornare a guidare la metropolitana): «La decisione del reintegro è stata adottata da Atac a valle degli esiti dell’indagine interna – ha fatto sapere l’azienda in una nota due giorni fa – Gli accertamenti hanno evidenziato alcune responsabilità a carico del dipendente, senza però far emergere elementi soggettivi di responsabilità tali da prefigurare l’interruzione del rapporto di lavoro. Atac valuterà eventuali ulteriori provvedimenti in funzione delle conclusioni dell’inchiesta aperta dalla magistratura».
video donna trascinata metro macchinista 4
Raggi e Formigli hanno discusso per cinque minuti di una falsa notizia, che però oggettivamente avvantaggiava la sindaca di Roma, che ha potuto sostenere di essersi dovuta adeguare a una decisione della magistratura mentre in realtà la decisione è stata presa dall’azienda i cui manager sono stati scelti dalla Raggi. Per aggiungere ulteriore pepe alla vicenda si potrebbe anche ricordare che secondo un dossier dell’ATAC finito sui giornali qualche tempo fa alcuni macchinisti in questi mesi hanno sabotato il passaggio delle metro denunciando problemi esagerate alle macchine. Tra le motivazioni del comportamento dei macchinisti c’era anche una ritorsione per la sospensione del macchinista protagonista dell’incidente. Ma già basta così per capire in che modo si fa (dis)informazione nella tv italiana. Anzi, se avete qualche dubbio sul fatto che si tratti di malafede, tranquillizzatevi: è ignoranza. Lo prova il fatto che sempre durante l’intervista Formigli a un certo punto ha detto alla Raggi che il sindaco grillino di Livorno ha fatto fallire l’azienda dei rifiuti e che bisognerebbe avere il coraggio di fare la stessa cosa con ATAC. La Raggi, basita, gli ha prima ricordato che per l’AAMPS è stato fatto un concordato preventivo e poi gli ha segnalato che la stessa cosa si sta facendo a Roma con ATAC… Mentre che la politica grillina sia in grado di intervenire sui vertici dell’ATAC lo prova la lettera inviata da Marco Rettighieri a Linda Meleo in cui l’amministratore unico di ATAC aveva dato conto della richiesta di spiegazioni dell’assessora sullo spostamento di un lavoratore che era anche iscritto al M5S.

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