Opinioni

A Vibo Valentia è emergenza matita copiativa che si cancella!1!

L’agenzia di stampa AGI riporta le voci di alcune proteste degli elettori in diversi seggi della città di Vibo Valentia. Le matite fornite dal ministero dell’interno per il voto non sarebbero copiative (così come invece prevede la legge), secondo l’accusa, ed alcuni elettori hanno chiamato la Digos che è intervenuta in particolare nel seggio numero 6 posto nella zona alta della città. Ma analoghi problemi con le matite si stanno presentando in diversi seggi della città di Vibo e sono stati segnalati pure da alcuni presidenti di seggio. Diversi elettori per tali motivi si sono rifiutati di votare, mentre altri – dopo aver provato la matita su un foglio bianco e visto che si cancella facilmente – hanno fatto mettere a verbale tale circostanza. Matite non copiative anche nel seggio speciale del carcere di Vibo Valentia. L’«emergenza» si è ripetuta anche a Roma, probabilmente anche a causa di un messaggio-bufala su Whatsapp di cui hanno parlato anche alcuni parlamentari del MoVimento 5 Stelle.
messaggio referendum gomma-matita
Meglio di tutti però ha fatto Piero Pelù, il quale ha denunciato il complotto della matita copiativa cancellabile anche al presidente di seggio, che ha correttamente annotato le lamentele dell’illustre elettore. Per quanto riguarda esclusivamente quanto denunciato da Pelù (visto che lui è l’unico di cui si è notata la condizione del test di partenza) la cancellazione del tratto dal foglio bianco è poco significativa, visto che la scheda è fatta di un diverso tipo di carta, che invece trattiene il segno e non permette la perfetta cancellazione.
matita copiativa
Le matite “copiative” vengono utilizzate in Italia per votare perché il loro tratto non è cancellabile e dovrebbe così evitare brogli alterando le schede già votate. Non essendo quindi nulla di serio, ecco a voi anche Matteo Salvini che grida all’emergenza democratica:
matita copiativa matteo salvini
Di denunce sulle matite incancellabili che si cancellano ci sono molti precedenti. Repubblica racconta di un caso che ha riguardato elettori sardi nel 2009. Di solito passa quando si chiudono le urne. Ricordiamo che si vota con la matita copiativa perché:

Le matite usate per votare sono “copiative”, cioè fatte da un impasto di colorante solubile in acqua (blu di metilene o violetto di metile), misto a talco e a un collante (gomma adragante) che conferisce resistenza. Sono particolarmente adatte per votare perché il loro tratto non è cancellabile. Quindi non è possibile compiere brogli alterando le schede già votate.

Intanto la psicosi delle matite copiative non sembra concludersi: tre lotti di matite sono stati sostituiti a Catania nei seggi allestiti per il referendum nella scuola Dante Alighieri. Ad intervenire sono stati i funzionari della prefettura etnea dopo una segnalazione da parte della Digos che aveva raccolto la denuncia di un elettore che aveva avanzato il dubbio sulla ‘cancellabilit?’ delle matite adoperate. In una sezione le operazioni sono state interrotte per alcuni minuti, poi tutto è ripreso nella normalità. Casi sono stati sollevati in altre scuole del capoluogo etneo, ma la Prefettura ha ritenuto idonei i lotti di matite forniti in quei casi dal ministero, così non li ha sostituiti. A Roma l’ADNKronos raccoglie la testimonianza di Francesco Paola, un elettore che questa mattina si è recato al seggio a votare per il referendum costituzionale. “Siccome ci erano arrivati messaggi su whatsapp che mettevano in guardia dal pericolo di matite cancellabili, ho portato con me un pezzetto di carta per fare una prova: ho utilizzato la matita che mi è stata consegnata al seggio e ho verificato che effettivamente si poteva cancellare con la gomma – ha aggiunto – Ho segnalato il fatto al presidente del seggio, mi è stato risposto che le matite sono quelle consegnate dal Viminale e anche se sono cancellabili la carta della scheda elettorale è indelebile. Ho quindi fatto la stessa prova sulla scheda ma anche in quel caso si poteva cancellare”. “Ora ci troviamo con le rappresentanti del sindaco, che stanno chiamando l’ufficio centrale elettorale”, ha aggiunto. “Io sono un insegnate e fino a ieri ho spiegato la Costituzione ai ragazzi, questa cosa non va bene. So che problemi simili si sono verificati anche in altri seggi. Abbiamo già fatto mettere tutto a verbale, faremo anche un esposto”. All’emergenza democratica partecipa anche il giornalista Gianluigi Bombatomica Paragone:

In realtà, come si spiega ormai ogni volta dal 2013, la differenza tra i due tipi di matite è questa: «la matita normale ha la mina di sola grafite, mentre quella copiativa contiene anche coloranti derivati dall’anilina e dei pigmenti, solubili in acqua. La matita copiativa può essere cancellata solo per abrasione. Diversamente dalle matite di sola grafite, il tratto di matita copiativa svela ogni tentativo di cancellazione tramite solvente, lasciando evidenti macchie sulla carta, essendo quindi immune da una manomissione altrimenti difficile da smascherare. Cancellando con una gomma per cancellare il tratto di una matita copiativa, viene rimossa solo la sua componente in grafite, lasciando visibili i pigmenti». E quindi:

Perche’ ci sono state segnalazioni di matite cancellabili? Perche’ la gente comune non sa come funziona una matita copiativa, che non e’ INDELEBILE, ma PARZIALMENTE CANCELLABILE, a differenza dell’inchiostro di china che puo’ essere cancellato con solventi. E quindi qualcosa che si cancella al 90% fa scattare il panico, ignorando che quel 10% residuo e’ piu’ che sufficiente a impedire imbrogli.
Lo scopo della matita copiativa non e’ quello di lasciare una traccia che sia RESISTENTE A TUTTO, ma di lasciare una traccia che solo una gomma abrasiva possa cancellare TOTALMENTE, salvo poi lasciare una traccia di carta consumata che conferma la manomissione di quel tratto.

E in effetti anche nella foto di Pelù la X ancora si vede:
piero pelu matita
EDIT2: Alle 16,40 arriva finalmente la nota del ministero:

“Le matite cosiddette “copiative” sono indelebili cosi’ come, tra l’altro, aveva dichiarato il produttore, Faber-Castell, al Corriere della Sera, nel 2013 e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale”. Lo ha precisato in una nota il Viminale, a seguito delle numerose denunce di elettori che hanno dichiarato essere riusciti a cancellare con la gomma segni fatti con matite in dotazione ai seggi elettorali. “Il ministero dell’Interno, in media ogni anno, ne acquista un certo numero, basandosi sul fabbisogno storico, per rifornire i depositi ed essere in grado di rifornire le Prefetture man mano che manifestano il loro fabbisogno. Nello specifico, quest’anno, – ha reso noto il ministero dell’Interno- il Viminale ha acquistato 130 mila matite dalla ditta Luca srl – aggiudicataria del relativo appalto sul mercato elettronico che, a sua volta, si rifornisce dalla Faber-Castell, direttamente in Germania. Di queste 130 mila, per esempio, quest’anno ne sono state distribuite circa 80 mila per il referendum costituzionale, mentre altre richieste, da parte delle Prefetture, sono state soddisfatte per il referendum sulle trivelle e in occasione delle elezioni amministrative. Le Prefetture, è bene precisare, possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti. Si utilizzano matite prodotte dal Faber-Castell almeno da cinque anni”.

Leggi sull’argomento: L’ispettore Piero Pelù e il complotto della matita per votare cancellabile