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Trump, il Senato salva l'Obamacare

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Batosta probabilmente definitiva per l’aspirazione del presidente Usa, Donald Trump, di cancellare la riforma sanitaria Obamacare. Il Senato con 51 voti a 49 – decisivi quelli di almeno 3 senatori repubblicani, tra cui John McCain – ha bocciato anche la versione soft della liquidazione dell’Obamacare, definita in gergo parlamentre Usa “skinny”, magra. La votazione è stata particolarmente tesa e dopo la sconfitta il leader della maggioranza repubblicana in Senato, Mitch McConnell, ha espresso tutto il suo disappunto.

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L’infografica sull’Obamacare

Il leader della maggioranza repubblicana al Senato, Mitch McConnell, aveva presentato il testo di un disegno di legge “al ribasso” – e chiamato per questo il testo “smilzo” – che mirava a revocare parti dell’Affordable Care Act, la legge alla base della riforma sanitaria voluta da Barack Obama, testo che era oggetto del dibattimento in corso in aula. Si trattava di una sorta di escamotage e che consentirebbe al Senato di approvare un testo su cui la Camera potrebbe poi tornare a lavorare nel tentativo di delineare un provvedimento più vasto che porti alla “revoca e sostituzione” di Obamacare. Lo speaker della Camera, il repubblicano Paul Ryan, aveva espresso la disponibilità della Camera a lavorare con il Senato. Ma il voto ha dato torto a Trump e ai repubblicani. L’esito del voto, tenuto quando negli Usa era notte fonda, è stato deciso de facto dal senatore John McCain. Di ritorno in Senato dopo che gli hanno diagnosticato un tumore al cervello, McCain ha votato contro la legge di revoca.