Politica

Marco Travaglio, Renzi e gli italiani «agli arresti domiciliari come i suoi genitori»

“Gli altri parlamentari italovivi, famiglia parte, ci vedono benissimo. Sanno che questo è l’ultimo giro di giostra ed è bene tenersi stretto il governo, cioè il cadreghino”

matteo renzi marco travaglio

Oggi Marco Travaglio probabilmente si beccherà un altro annuncio di querela da parte di Matteo Renzi per quello che scrive nel suo editoriale quotidiano sul Fatto, stavolta a proposito dell’ultimatum lanciato dal leader di Italia Viva a Giuseppe Conte, accusato di “populismo” ieri dal senatore di Rignano. A parte le cattiverie sui genitori di Renzi, l’articolo è particolarmente violento anche perché scherza sui difetti fisici di altri politici:

Infatti nessuno, a parte La Russa, se l’è filato di pezza, perché tutti sanno che anche questo ultimatum a Conte non produrrà effetto alcuno, come tutte le precedenti promesse, minacce e annunci (tipo abbandonare la politica in caso di sconfitta al referendum). Per almeno due motivi. Primo: l’intrinseca ridicolaggine delle sue parole. Il gaglioffo ha difeso la Costituzione dalle “violenze ”contiane, con grande allarme della Costituzione medesima che si è sentita come Asia Argento se Weinstein le si offrisse come bodyguard.

Poi ha accusato il premier di “populismo”perché non dice che va tutto bene e si riapre tutto subito, cioè perché – diversamente da lui –non è populista. Mancava soltanto che saltasse su Gasparri ad accusare Conte di strabismo, o la Bellanova di pinguedine, o Fassino di magrezza. Poi ha ricordato gl’italiani “agli arresti domiciliari” (un pensiero commosso ai suoi genitori), con l’aria di chi pensa che il virus l’abbia importato il premier. Infine ha detto che “non possiamo delegare tutto alla comunità scientifica”, perché già “troppevolte la politica ha abdicato in passato: nel 1992-93 abdicò alla magistratura”(anziché impedirle di processare ladri e mafiosi).

matteo renzi porta a porta

Il secondo motivo del flop del l’ennesimo penultimatum è lo stato larvale in cui versa la nanoparticella denominata umoristicamente Italia Viva, che doveva “svuotare il Pd”e invece ha riempito tutti gli altri partiti della maggioranza e precipita nei sondaggi a rotta di collo verso lo zero assoluto, mentre Pd, 5Stelle e Sinistra crescono. L’insuc cesso, si sa, dà alla testa. Ma a lui dà alla pancia: più voti perde, più chili guadagna; più cala nei sondaggi, più sale sulla bilancia; più l’elettorato si restringe, più il girovita si dilata; ogni mezzo punto in meno, un doppio mento in più.

E il colesterolo acceca più dell’onanismo. Ma gli altri parlamentari italovivi, famiglia parte, ci vedono benissimo. Sanno che questo è l’ultimo giro di giostra ed è bene tenersi stretto il governo, cioè il cadreghino. Ove mai l’Innominabile se ne andasse, non dietro agli elettori che non ha, ma alle lobby che ha, molti resterebbero dove sono, lasciandolo solo. Anche perché, se del governo Conte sono la ruota di scorta, di un’ammucchiata Draghi (o chi per lui) sarebbero il pelo superfluo.

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