Opinioni

Il dramma della Toscana senza posti di governo

Diceva bene Maurizio Crozza: “La Toscana muore perché ogni giorno qualcuno porta via un sasso. Se ognuno di voi portasse via un sasso, la Toscana si espanderebbe in tutto il mondo e la Toscana non esisterebbe più“. Forse proprio per fermare questa emorragia della Toscana e per consentirle di rimanere unita, nel governo non è stato preso nessun toscano.

Ma questo ha fatto arrabbiare i toscani di un certo livello. Come Francesco Bonifazi, ex tesoriere del Partito Democratico che è convinto che i governi si presentino “ai mercati”.

O come Andrea Romano, nato politico con D’Alema, deputato eletto con Scelta Civica nella scorsa legislatura e poi passato al PD con Renzi oltre che ex direttore di Democratica, nel frattempo defunto, che giustamente la butta lì sulla preoccupazione che potrebbe ingenerare negli elettori la storia proprio mentre si avvicinano le regionali.

Per soprannumero, c’è anche lo sfogo del solito renziano anonimo con l’AdnKronos: “Che una regione come la Toscana non abbia un suo rappresentante al governo, è assurdo. E’ stato fatto per leggerezza, stupidità? O per punire qualcuno ovvero Matteo Renzi? Delle due l’una e non sappiamo quale delle due motivazioni sia peggiore…”. Ora però andrebbe spiegato a questi disinteressatissimi eletti in Toscana che sono rimasti senza poltrona di governo che la componente renziana pare molto ben rappresentata sia nel governo (Bellanova, Bonetti, etc) che nei sottoposti di governo (Ascani, Malpezzi, Morani, Scalfarotto etc). E siccome sappiamo come vanno queste cose e chi sceglie i nomi, come si fa a dire che la componente renziana sia stata oggetto di vendetta? Semmai è stata la sottocomponente toscana della componente renziana ad aver subito la vendetta di chi ha scelto i nomi. Ovvero di Renzi. O no?

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Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente