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Così Toninelli abolirà i morti per incidente

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Che nessuno tocchi il ministro Toninelli almeno per i prossimi 25-30 anni. Deve rimanere al suo posto, a tutti i costi, al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per mettere in atto il piano che ha esplicitato nella nota di aggiornamento del DEF:  «L’innovazione costituirà un importante strumento per garantire una maggiore sicurezza, dimezzando il numero di vittime della strada entro il 2020 ed annullandolo entro il 2050». A parlare della vicenda è oggi Franco Bechis su Libero:

Sui modi con cui abolire la morte su strada il governo è un po’ più vago. Probabilmente vuole farci una sorpresa. Nel documento inviato alla commissione europea subito dopo spiega che«a tale riguardo, il governo sta sperimentando a Torino e a Modena il progetto della Smart road, con cui si punta a creare infrastrutture stradali dotate di piattaforme di osservazione, monitoraggio e previsione del traffico con una sinergia tra infrastrutture digitali e veicoli di nuova generazione».

Quello della «Smart Road» è un progetto Anas che sostanzialmente rende stabile il wifi durante il percorso stradale e autostradale a qualsiasi velocità e quindi consente comunicazioni e informazioni di servizio fra le auto che viaggiano e l’ente stradale. Può aumentare la sicurezza – a patto che le auto vengano costruite per recepire quei messaggi – perché viene comunicato in tempo reale un incidente (anche mortale) verificatosi o una condizione pericolosa del manto stradale dovuta al maltempo, deviando il traffico o addirittura non consentendo l’immissione su quella arteria.

Ma non può escludere uno scontro fra autoveicoli o un pedone falciato ai bordi della strada. La sperimentazione è già avvenuta sull’ultimo tratto della Salerno-Reggio Calabria e non ha portato a significativi cambiamenti negli incidenti mortali.

toninelli morti per incidenti

Nel documento si specifica che una delle idee più interessanti è dotare di piste ciclabili le città. Oppure usare le auto elettriche:

Il governo aggiunge che «intende promuovere una progressiva riduzione dell’utilizzo di autoveicoli con motori diesel e benzina», favorendo quindi l’auto elettrica. Le auto elettriche pure a prova di scossa – possono ridurre l’inquinamento, ma non fare diminuire i morti per incidenti perché i modelli prodotti riescono a raggiungere alte velocità di crociera e si scontrano come tutti gli altri.

In città sono perfino più pericolosi,perché silenziosi:il pedone sul marciapiede non li sente arrivare, magari scende proprio mentre sta passando a filo di marciapiede l’auto elettrica e viene preso sotto. Proprio per questo motivo c’è stata una certa frenata nell’introduzione di bus elettrici nelle vie commerciali delle grandi città. Non è così quindi che possono essere abrogati i morti per incidenti stradali.

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