Opinioni

Tiziana Cantone, la procura chiede l'archiviazione

La procura Napoli Nord ha chiesto l’archiviazione dell’indagine per istigazione al suicidio per la morte di Tiziana Cantone, la 31enne che si tolse la vita nel settembre dello scorso anno nella sua casa di Mugnano (Napoli) per la vergogna dopo la diffusione in rete di alcuni video hard. L’inchiesta – coordinata dal procuratore Francesco Greco – era stata avviata contro ignoti. Sulla richiesta dei pm dovrà pronunciarsi il gip nei prossimi giorni. Sulla vicenda era stata avviata anche una indagine parallela, da parte della procura di Napoli, approdata nel marzo scorso alla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del fidanzato di Tiziana, Sergio Di Paolo che, in concorso con la vittima, per l’ipotesi di calunnia ai danni di cinque persone che sarebbero state accusate falsamente di aver divulgato in rete i video hard.
tiziana cantone chi l'ha visto
La famiglia, difesa dall’avvocato Giuseppe Marazzita, valuta se proporre opposizione. «Me lo aspettavo — dice la madre di Tiziana, Teresa, ma non smetterò di combattere per arrivare alla verità. Ci sono ancora molti aspetti da chiarire. La gogna mediatica subita da mia figlia è come un omicidio. Con il suo gesto ha voluto urlare al mondo intero: io sono una vittima, i carnefici sono altri».

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