Opinioni

Il saluto romano dei tifosi della Lazio a Bologna

Prima cori da stadio, poi la ‘Società de li magnaccioni’, in mezzo i cento tifosi della Lazio in attesa di entrare nel settore ospiti dello stadio Dall’Ara di Bologna (intitolata all’ex allenatore del Bologna Arpad Weisz, scomparso ad Auschwitz) hanno intonato anche il canto fascista ‘Me ne frego’. Diverse le braccia tese nel saluto romano durante il coro. I giocatori della Lazio invece sono scesi in campo sul terreno dello stadio Renato Dall’Ara di Bologna, per svolgere il consueto riscaldamento, indossando delle t-shirt con stampato il volto di Anna Frank. Il capo ufficio stampa Stefano De Martino e il team manager Maurizio Manzini hanno depositato una corona di fiori nel settore della curva intitolata a Weisz.
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Il ds biancoceleste, Igli Tare a Mediaset Premium ha chiesto il Daspo a vita per chi si macchia di atti di antisemitismo: “Penso che chi ha fatto quel gesto vada condannato e radiato dagli stadi. Però non va strumentalizzata questa cosa, non è giusta indicare la tifoseria della Lazio come la pecora nera”. “Dobbiamo analizzare nel giusto modo gli eventi accaduti. Va condannato il gesto assolutamente e noi siamo una società che da anni è un esempio contro il razzismo. Purtroppo questa cosa ci ha coinvolta ancora”, aggiunge Tare secondo “non penso che questa vicenda passi così senza lasciare traccia. E’ stato un episodio molto negativo. Però conta il campo e dobbiamo continuare come stiamo facendo”.

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