Politica

Per Tajani Berlusconi ha le carte in regola per fare il Presidente della Repubblica: “Lo dice anche Salvini”

Il vice presidente di Forza Italia: “Lui un grande uomo di sport e un grande imprenditore. Ha dato prestigio al Paese a livello internazionale”

Chi sarà il successore di Sergio Mattarella al Quirinale? Non si sa, ma quello che in molti temevano potrebbe verificarsi. E cioè che il candidato del centrodestra per salire al Colle, il nome forte di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, sarà Silvio Berlusconi. Avete letto bene: Silvio Berlusconi, l’ottantaquattrenne imprenditore e politico, fondatore di Mediaset, Forza Italia (appunto) ed ex proprietario premiatissimo del Milan (e tante altre cose). A dare questa notizia è stato il vicepresidente del partito del “cavaliere”, Antonio Tajani. Lui che è numero uno lì, secondo solo a Berlusconi. Lo ha detto intervistato da Un Giorno da Pecora, la trasmissione di Rai Radio 1:

Non si può eleggere un candidato contro il centrodestra. E perché Berlusconi dovrebbe esser escluso? Salvini ad esempio ha detto che sarebbe un ottimo presidente della Repubblica. Io sono di parte, per me ha le carte in regola, è un grande uomo di sport e un grande imprenditore, ha dato prestigio al Paese a livello internazionale. Però mi pare prematuro parlarne, non è il momento per parlarne per rispetto a Mattarella e al grande lavoro che sta facendo.

Cosa dice Salvini su Berlusconi

Che Tajani dica che abbia le carte in regola, essendo il suo vice, non sorprende. E non sorprende quanto nelle settimane scorse ha dichiarato sulla questione il leader della Lega Matteo Salvini. Ospite da Massimo Giletti a Non è l’Arena il 24 gennaio, rispondendo alle domande di Tommaso Labate proprio sull’eventualità di un Berlusconi dopo Sergio Mattarella, aveva detto: “Io le posso dare la mia opinione, se lei mi chiede il mio parere personale, io posso dire sì. Se lei mi chiede se facciamo le riunioni (con gli alleati di centrodestra) per parlare di questo, le dico no. Ma comunque: assolutamente sì, Silvio Berlusconi potrebbe ambire a fare il Presidente della Repubblica per quanto mi riguarda”. Negando poi però di averne parlato con Meloni e Berlusconi. Staremo a vedere, ma già questa proposta fa sorridere i più.

Perché Berlusconi potrebbe essere candidabile al Colle (nonostante la condanna)?

Silvio Berlusconi ha ricevuto una condanna in via definitiva il 19 ottobre 2013 a quattro anni di carcere (di cui 3 condonati per l’indulto) per il processo Mediaset. Una sentenza che ha costretto Berlusconi a lasciare il Parlamento in virtù della legge Severino e che gli ha impedito di candidarsi alle Politiche del 2018. Tuttavia, a differenza di quello che in molti pensano, quella condanna non sarebbe un ostacolo alla sua candidatura al Quirinale dal momento che l’ex premier ha ottenuto, nel frattempo la riabilitazione penale per la sentenza Mediaset. Tradotto? Gli effetti della condanna sono stati cancellati, la fedina penale ripulita anche in seguito al pagamento delle spese processuali. E’ il motivo per cui il Presidente di Forza Italia ha potuto candidarsi nel maggio del 2019 alle elezioni Europee, venendo eletto a Bruxelles, ed è lo stesso principio che lo rende idoneo ad aspirare alla massima carica istituzionale del nostro Paese: la Presidenza della Repubblica.