La macchina del funky

La suocera malata di Luca Lotti

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Il Fatto Quotidiano racconta oggi una storia divertente a proposito del bando europeo per le agenzie di stampa e del ministro Luca Lotti. Si tratta di un bando con cui il governo ha stabilito i nuovi requisiti delle agenzie di stampa per stipulare convenzioni con la Presidenza del Consiglio nel 2016 e 2017. La Direttiva Lotti, emanata nel giugno 2015 – che specificava che per partecipare le agenzie avrebbero dovuto avere 50 giornalisti assunti, 3 sedi nazionali, 15 ore di trasmissione al giorno per sette giorni la settimana, 500 lanci giornalieri, abbonamenti a 30 testate – è stata annullata il 25 gennaio dal Tar del Lazio in seguito ad un ricorso presentato dall’agenzia Il Velino.
In ballo ci sono i 34 milioni di euro di fondi (suddivisi in diversi lotti) che il governo assegna alle agenzie di stampa e l’obiettivo dichiarato dell’esecutivo era quello di contenere i costi per la Pubblica Amministrazione e che stabilisce che i ministeri non possano più stipulare autonomamente contratti con gli organi d’informazione ma che debbano passare attraverso il Dipartimento per l’Editoria, ovvero il dipartimento guidato da Luca Lotti. Il Tar però ha giudicato che i requisiti più restrittivi non sarebbero stati efficaci nel ridurre i costi e nella sentenza spiega che non è chiaro il motivo per cui sono stati scelti quei criteri d’accesso al bando. Per il momento si sta operando in regime di proroga (in scadenza al 30 giugno) ma visto che la scadenza è prossima Lotti deve trovare una soluzione al problema.
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In questo quadro si inserisce la suocera malata di Luca Lotti. Racconta il Fatto che fino al l’ultimo momento, i sindacati hanno cercato di aprire un dibattito con il “lampadina”, ma si sono dovuti accontentare di una coppia di toscani, il portavoce del ministro Luca Di Bonaventura e il responsabile dell’ufficio stampa Francesco Selvi.

Assistito dal collega Selvi, mercoledì il coraggioso Di Bonaventura ha tentato di difendere l’amico Luca con una sequenza sterminata di supercazzole, finché ha concluso con un accorato appello ai giornalisti per trasformare l’intervento involontariamente ironico in tragedia: “La disponibilità a incontrarsi e confrontarsi del ministro non è mai mancata. Non risulta un rifiuto. E non lo dico per esaltarlo. Nei modi e nei termini questo confronto o questo incontro ci sarà. Potete non credermi. Giovedì non si può. Venerdì, domani, il ministro non c’è, sarà assente anche al Consiglio dei ministri. Nel senso che ha un problema personale: c’ha la suocera in coma in ospedale. Deve andare in ospedale. Per favore, tenetevelo per voi”.
I sindacati l’hanno tenuto per loro, per dirla alla Di Bonaventura, ma poi lo stesso Lotti s’è fatto scappare qualcosa di grosso: la verità che smentisce la bugia del suo fidato collaboratore. Il “lampadina ” ha pubblicato su Facebook una fotografia con il campione della discesa libera Innerhofer: “Avevo preso un impegno con gli amici dell’Abetone e l’ho mantenuto: oggi ho partecipato a una bellissima iniziativa, il Trofeo sciistico Fabio Danti”. Dunque il ministro non era al capezzale della suocera,ma in montagna a sciare.

EDIT: L’ufficio stampa di Luca Lotti precisa:

“In merito all’articolo del Fatto Quotidiano, dal titolo ‘Lotti da’ buca alle agenzie poi si fa selfie sulla neve’, firmato da Marco Franchi, si precisa che la ricostruzione fatta sui contenuti della riunione avvenuta nella sede della FNSI e’ priva di ogni fondamento e che la presenza del ministro all’Abetone era programmata da tempo e finalizzata esclusivamente alla sua partecipazione ad una iniziativa di solidarieta’ per le popolazioni colpite dal terremoto (tutto facilmente verificabile)”. E’ quanto si legge in una nota dell’ufficio stampa del ministro dello Sport con delega all’Editoria, Luca Lotti. “Nella giornata di venerdi’ non era stato fissato nessun incontro. Si ricorda infatti, ai fini di una corretta e completa informazione, che il ministro Lotti ha convocato il segretario generale del sindacato dei giornalisti per un incontro da tenersi la prossima settimana sul tema delle agenzie di stampa – prosegue la nota -: un dato essenziale questo, che nell’articolo pero’ non viene riportato, nonostante a supporto vi siano un comunicato stampa ufficiale e 10 lanci delle principali agenzie di stampa che riportano il medesimo contenuto”.

Leggi sull’argomento: La bufera su Lotti per il bando europeo sulle agenzie di stampa