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L’accusa di stupro a Neymar e le chat con la ragazza su Instagram

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Il calciatore Neymar è stato raggiunto in Brasile, dove si trova in ritiro con la nazionale per la Coppa America, dalla denuncia di stupro presentata alla polizia brasiliana da una sua connazionale 26enne per dei fatti che sarebbero avvenuti a Parigi il 15 maggio.

L’accusa di stupro a Neymar e le chat con la ragazza su Instagram

La donna, che ha presentato l’esposto venerdì scorso a San Paolo, una volta rientrata in patria, ha fatto sapere di aver conosciuto l’asso brasiliano su un social e di essere stata invitata a Parigi dal giocatore del Paris Saint Germain il quale, giunto ubriaco in hotel, l’avrebbe violentata. Fin qui i fatti denunciati dalla giovane a cui il brasiliano ha reagito con un lungo video di sette minuti via Instagram in cui non solo si autodifende ma rende pubbliche le conversazioni private, via chat e con tanto di foto, avute con l’accusatrice.

“Sono accusato di stupro, una parola pesante, forte – sostiene il giocatore del PSG – ma è quello che sta succedendo in questo momento. Sono rimasto sorpreso. Chi mi conosce sa chi sono e che non farei mai una cosa del genere. Ora mi si accusa di questo e ora sono qui a metterci la faccia, perché so che ogni notizia che riguarda il mio nome fa molto rumore. Quello che è successo è completamente l’opposto di quello che vene detto e per questo sono molto turbato – aggiunge Neymar – Ecco perchè ho deciso di rendere pubblica l’intera a conversazione che ho avuto con la ragazza, tutti i nostri momenti, che sono intimi, ma è necessario mostrare tutto per dimostrare che non è successo nulla.

Le foto della ragazza che accusa di stupro Neymar

Poche ore dopo il video, un’auto della Polizia civile si è presentata a Teresopolis, nel centro sportivo dove la nazionale brasiliana si sta preparando alla Coppa America, per parlare col giocatore che potrebbe essere perseguito dalla legge per aver reso pubblica la chat privata con la sua accusatrice, cosa che in Brasile, se manca l’assenso dei diretti interessati e visto che certe immagini potrebbero essere considerati sconvenienti, è un reato punibile con una pena da uno a cinque anni di carcere.

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Neymar al momento della visita della Polizia non si trovava nel centro della Granja Comary, dove è rientrato in elicottero, assieme a Thiago Silva, Arthur e Dani Alves, solo dopo che gli agenti, rimasti per poco più di un’ora, erano andati via. Intanto il caso è stato posto all’attenzione anche della polizia informatica e ora il calciatore dovrà dare il proprio cellulare agli agenti, intenzionati a tornare domani, che lo faranno sottoporre a perizia tecnica.

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