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Il sopralluogo a Fiumicino per lo Stadio della Roma

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Colpo di scemi. Repubblica Roma oggi racconta che la società giallorossa, che sta portando avanti da sette anni il progetto dello Stadio a Tor di Valle, sarebbe andata a fare un sopralluogo in quel di Fiumicino in cerca di un piano B per la grande opera:

Nei giorni scorsi emissari della As Roma sono andati a fare una “scampagnata” molto interessata su terreni di proprietà del costruttore Leonardo Caltagirone lungo la Roma-Fiumicino. Aree già edificabili, già dotate di collegamenti viari e anche in ferro, sia i treni per Roma che quelli da Orte e tutte ricadenti sul comune di Fiumicino. Fratello di Francesco Gaetano, ma più defilato, il costruttore avrebbe offerto i suoi terreni per sciogliere dall’impasse, meglio dire l’intricatissima matassa, dell’area dove realizzare l’impianto giallorosso che tanti ostacoli, arresti, inchieste, frenate e consulenti piemontesi, ha incontrano lungo la sua accidentata via.

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Lo stadio della Roma a Tor di Valle (Il Messaggero, 21 marzo 2019)

Le aree passate al setaccio sono appena dopo le ultime case di Ponte Galeria, nei terreni compresi tra l’autostrada per l’aeroporto e il Tevere. Più in là c’è il Parco Leonardo (Caltagirone, appunto), non distante il Cie, centro per gli immigrati di Ponte Galeria. E poi il Tevere. Aree edificabili fin dal piano regolatore del ‘62, per insediamenti industriali e produttivi. Quegli stessi terreni che Caltagirone jr affidò all’allora archistar catalana Ricardo Bofill per realizzare un masterplan di sviluppo che però finì una bolla di sapone.

Sarebbe divertente vedere la società giallorossa che porta i propri tifosi fuori dal Raccordo Anulare. Ma visto come funziona a Roma, potrebbe non essere una cattiva idea in realtà.

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