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Soumahoro torna sul "tu" di Meloni: "Può anche chiamarmi dottore, sono laureato" | VIDEO

Asia Buconi|

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Non si è concluso col botta e risposta in Aula lo scontro tra l’onorevole dell’Alleanza Verdi-Sinistra Aboubakar Soumahoro e la Premier Giorgia Meloni. A far molto discutere era stato il fatto che la Presidente del Consiglio, in occasione della replica che ha preceduto le intenzioni di voto nel giorno della fiducia alla Camera, avesse pronunciato male il cognome di Soumahoro e si fosse rivolta a lui dandogli del “tu” e non del “lei”, come spetterebbe invece agli onorevoli. L’ex sindacalista è tornato sulla questione ospite da Fabio Fazio a Che Tempo che fa su Rai3.

“La presidente può anche darmi del dottore, sono laureato”: queste le parole di Aboubakar Soumahoro nello studio di Rai3. Il deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra ha poi spiegato: “Tanti anni fa nelle colonie, i colonizzatori chiamavano i colonizzati utilizzando il tu, semplicemente perché il lei era ritenuto onorabile ed era riservato solo ai bianchi. Quindi questo termine oggi è un richiamo a tutto questo, ma anche un modo per guardare le persone dall’alto verso il basso solo perché sono donne, neri o della comunità LGBTQ, perché ritenute inferiori”.

Scontro Meloni-Soumahoro: cosa era successo in Aula

L’infuocato scambio a Montecitorio tra Meloni e Soumahoro era avvenuto lo scorso 26 ottobre, quando la Presidente del Consiglio aveva detto a seguito dell’intervento dell’ex sindacalista: “Al collega Soumahoro voglio dire che tutti ci sentiamo allievi della storia, sai? Altrimenti saremmo ignoranti del presente”. Da qui, le proteste in Aula, da cui la Premier aveva subito provato a difendersi: “Non ho dato del tu a nessuno”. Poi si era corretta: “Ah, era il sai. Avete ragione, errore mio, calmi… Succede nella vita di sbagliare, l’importante è riconoscerlo e chiedere scusa”.

“Visto che la Presidente Meloni è anche Lei ‘scolara della Storia’ parafrasando Gramsci, si ricorderà che durante lo schiavismo e la colonizzazione i ‘neri’ non avevano diritto al ‘Lei’, che era riservato a ciò che veniva definito ‘civiltà superiore’. Ma forse quando un underdog incontra un under-underdog viene naturale dare del tu”, era stata la replica di Soumahoro.