Politica

Il sondaggio su Ostia e il X Municipio al voto

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Simone Canettieri sul Messaggero oggi racconta i risultati di un sondaggio commissionato dal Partito Democratico su Ostia e il X Municipio, che vedrà la corsa di Athos De Luca contrapporsi a Giuliana Di Pillo e ai candidati del centrodestra e di Casapound. La rilevazione segreta commissionata dal Nazareno a uso interno – che Il Messaggero ha potuto visionare – è stata calibrata sui principali partiti e coalizioni in lizza per la guida del X municipio. Rimangono fuori dalle percentuali i piccoli e grandi movimenti civici usciti fuori in queste ore. Anche gli indecisi, una fetta ancora consistente di elettorato, non fanno parte del “carotaggio” dei dem.

Il sondaggio prende in considerazione le macro-aeree politiche presenti sul litorale. Il M5S (che candida Giuliana Di Pillo) è primo senza problemi, ma in qualche modo in caduta libera. Dal 44% ottenuto alle elezioni comunali di giugno 2016 a sostegno di Virginia Raggi è sceso al 28,5%. Ovvero: quasi sedici punti percentuali in meno, rispetto alla cavalcata di «Virginia» che proprio a Ostia chiuse la campagna elettorale per il ballottaggio (che proprio qui segnò un inappellabile 76 per cento contro 24 del Pd di Giachetti).

Al secondo posto, ma fermo al momento al 18%, dieci punti sotto ai grillini, ecco la coalizione di centrodestra che vede in Forza Italia e Fratelli d’Italia, i maggiori azionisti. La candidata qui è Monica Picca espressa dal partito di Giorgia Meloni. Chi rimarrebbe fuori dal ballottaggio è proprio il Pd: il sondaggio che ha commissionato lo blocca al 12%. Riuscirà Athos De Luca in una remuntada simile? A sinistra non se la passano meglio: i partiti (Mdp, Insieme e Sinistra italiana) che puntano sul prete don Franco De Donno si attestano al 4%. Infine, c’è la sorpresa Casapound: il blocco neofascista supera la cosa “rossa”. Secondo il sondaggio il movimento sovranista si attesta sul 5,8.

I risultati quindi danno un M5S che alla fine riuscirebbe a portare a casa l’approdo al secondo turno ma in emorragia di voti. E un centrodestra che rialza la testa su scala nazionale, mentre il Partito Democratico continua a sbagliare politica ed evidentemente candidati a Roma, finendo addirittura terzo.

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