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Sondaggi collegi uninominali, 113 in bilico

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Sono 113 i collegi uninominali in bilico e che il 4 marzo verranno decisi sul filo di lana durante le elezioni politiche 2018. Il conto proviene dalle elaborazioni di Quorum, Youtrend e Reti per Rosatellum.info e ne parla oggi il Corriere della Sera. L’analisi collegio per collegio è basata su sondaggi, serie storiche e trend in grado di determinare quanto un collegio sia «sicuro» e quanto sia incerto, ovvero i collegi nei quali la differenza tra le prime due coalizioni è inferiore al cinque per cento dei voti. Sono i collegi contendibili e ce ne sono in totale 113, di cui 78 alla Camera e 35 al Senato. La ripartizione territoriale dice che al nord la partita è quasi chiusa e quasi tutta a favore del centrodestra, quelli incerti in totale sono soltanto 29 mentre negli altri il margine della coalizione Berlusconi-Salvini-Meloni dà una certa sicurezza sul risultato finale. Solo Torino 2 e Torino 4 dovrebbero lasciare fuori dai giochi il centrodestra, che se la gioca in quasi tutta la Liguria tranne che nei collegi di Genova, che sono saldamente in mano ai 5 Stelle e fanno aumentare i rimpianti per la sconfitta alle elezioni amministrative alimentata dal “Fidatevi di me” di Beppe Grillo.

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I sondaggi nei collegi uninominali (Corriere della Sera, 15 febbraio 2018)

Al centro molti collegi sembrano assegnati al centrosinistra anche se la presenza di Liberi e Uguali non contribuisce a dare la certezza del risultato. La dorsale adriatica è invece incerta: da Rimini a Bari in molti collegi sono in vantaggio i 5 Stelle. La sfida vera è al Sud:

Lì il centrodestra può trovare quella trentina di seggi (tra maggioritario e proporzionale) che ancora gli mancano per ottenere la maggioranza assoluta in entrambe le Camere. La gran parte dei collegi del Sud e delle isole è infatti un testa a testa tra Berlusconi e Di Maio. Nell’area metropolitana di Napoli nulla è deciso: di nove collegi alla Camera, solo due sono — di fatto — già assegnati. Negli altri se la giocano, compreso il collegio di Acerra dove c’è una delle pochissime sfide tra big: quella tra lo stesso Luigi Di Maio, candidato premier M5S, e Vittorio Sgarbi per il centrodestra.

In tutto il Sud c’è un unico collegio alla Camera che probabilmente andrà al centrosinistra, quello di Potenza. Ce ne sono altri due «incerti», quello di Potenza al Senato (che racchiude anche il collegio di Matera alla Camera) e quello di Corigliano Calabro. Per il resto, è sfida a due — aperta e incerta —in ben 35 collegi tra Camera e Senato. Intere regioni sono in bilico: Sicilia, Campania, Calabria. Qualora il centrodestra facesse filotto, cioè riuscisse a vincere i seggi in bilico anche in quelli in cui è per ora dietro, riuscirebbe nell’impresa di ottenere quei seggi in più che a oggi gli mancano per raggiungere i 315 seggi a Montecitorio e i 158 a Palazzo Madama.

Al Sud, come si vede dall’infografica, i collegi uninominali con il tasso di disoccupazione più alto sono appannaggio dei 5 Stelle, mentre quelli con più casalinghe vedono la vittoria del centrodestra. Il centrosinistra vince nel collegio più povero, quello di Corigliano Calabro, anche se il risultato è ancora in bilico. Il 4 marzo lo spoglio si preannuncia molto lungo.

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